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Stellantis e l’importanza del primo piano industriale

Il futuro di Stellantis si va delineando sempre più: ora l’attesa è rivolta all’1 marzo, quando sarà presentato il primo piano industriale

Stellantis

Il futuro di Stellantis si va delineando sempre più. Il Gruppo, che appena un anno fa è nato dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA, ha infatti già definito parecchi aspetti di una strategia che lo vede al centro di una transizione che sta interessando tutto il comparto dell’auto. Stellantis ha infatti ormai confermato che diventerà non solo un costruttore di auto, ma anche un “distributore” di servizi legati al digitale.

Nel frattempo, in questo primo anno di attività del Gruppo è emersa una interessante suddivisione dei marchi che compongono il parterre dell’offerta proposta: i 14 brand sono stati infatti suddivisi in accordo con una caratterizzazione ben specifica per ognuno, ciò anche in seguito ad una completa riorganizzazione della struttura manageriale (che prosegue ancora oggi) senza dimenticare nemmeno gli accordi con strutture di grande interesse legate al mondo digitale.

Stellantis ha già previsto uno stanziamento di 30 miliardi da qui al 2025

Ora da Stellantis ci si attende il primissimo piano industriale della storia del Gruppo, un prodotto importantissimo per delineare un futuro di grande interesse. Per avere contezza di cosa accadrà in tal senso, bisogna attendere il prossimo 1 marzo ovvero la data necessaria a Stellantis per tracciare le linee guida di un piano industriale che condurrà il Gruppo (al momento) fino al 2030.

Il piano avrà inoltre un ruolo importantissimo nei confronti dei livelli occupazionali, che potrebbero essere intaccati in virtù di una migrazione verso l’elettrico che secondo le stime appare spietata, ma anche delle sigle sindacali. Ciò in virtù di un incontro che proprio i sindacati puntano ad ottenere con i vertici di Stellantis, assieme al Governo Nazionale, prima del prossimo 1 marzo che segnerà proprio la data utile per tracciare i primi passi del Gruppo.

Si vogliono quindi conoscere quelli che saranno i passaggi da seguire in Italia in tema di strategie. I timori dei sindacati sono anche legati alla linea morbida del Governo che non ha fornito nuovi ecoincentivi all’interno della Legge di Bilancio (come aveva sottolineato lo stesso CEO del Gruppo, Carlos Tavares), ovvero la mancanza di una politica specifica per il comparto. Nel frattempo tutte le sigle sindacali coinvolte appaiono vogliose di conoscere quelle che saranno le destinazioni da prendere, ma qualche critica è arrivata. Ora bisogna solamente attendere per capire dove andrà Stellantis.