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Stellantis compie 1 anno: facciamo il punto della situazione

Stellantis: ecco come sono andate le cose dopo il primo anno di vita del gruppo nato dalla fusione di FCA e PSA

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Tra pochi giorni, esattamente il prossimo 16 gennaio, il gruppo Stellantis compirà il suo primo anno di vita. L’anno scorso di questi tempi infatti veniva ufficialmente completata la fusione di Fiat Chrysler Automobiles e PSA Groupe in un’unica società con la nomina di Carlos Tavares nuovo amministratore delegato e di John Elkann come Presidente dell’azienda.

Ecco la situazione di Stellantis ad un anno dalla nascita del gruppo automobilistico

Il primo anno di Stellantis nel settore automobilistico è stato sicuramente impegnativo. Non sono stati pochi infatti i problemi che il gruppo ha dovuto affrontare fin dalla sua nascita. Basti pensare ai problemi causati dalla pandemia di coronavirus o alla crisi dei semiconduttori che spesso ha causato stop alla produzione dei vari stabilimenti del gruppo sparsi per il mondo, fino alle varie discussioni con il mondo politico e sindacale per quanto concerne il futuro degli stabilimenti in cui lavorano nella sola Europa oltre 220 mila persone.

L’anno è stato caratterizzato da numerosi cambiamenti all’organigramma del gruppo un po’ in tutti i paesi in cui la società opera. Fondamentale è stata la nomina dei nuovi responsabili dei 14 marchi che avranno il compito di rilanciare nei prossimi anni i brand o di confermare quanto di buono fatto dai loro predecessori.

Nel corso dell’anno abbiamo avuto le prime notizie ufficiali su quello che accadrà nei prossimi anni. Ad esempio abbiamo avuto conferma delle intenzioni di rilanciare marchi quali Maserati, Alfa Romeo, Lancia e Chrysler che negli ultimi anni erano stati un po’ sacrificati a causa della mancanza di investimenti.

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Stellantis: ecco come sono andate le cose dopo il primo anno di vita del gruppo nato dalla fusione di FCA e PSA

Molto è stato fatto ma tanto ancora si dovrà fare. In particolare per quanto riguarda il passaggio alla mobilità elettrica ormai inevitabile e per quello che concerne il destino degli stabilimenti ed in particolare di quelli europei dove spesso i livelli di produzione sono molto al di sotto di quella che è la reale capacità produttiva e questo ovviamente crea non pochi problemi a livello occupazionale allarmando mondo politico e sindacale.

Questo in particolare in Italia dove ancora oggi molti dubbi riguardano il futuro di alcuni degli stabilimenti di cui il gruppo dispone nel nostro paese. Molti di questi dubbi dovrebbero trovare risposta il prossimo 1 marzo 2022 quando finalmente Stellantis svelerà i suoi piani strategici per i prossimi anni. A quel punto sapremo quali modelli saranno realizzati, in che anno e in quali stabilimenti.

Così capiremo anche come Carlos Tavares intende garantire la piena occupazione di tutte le fabbriche del gruppo dato che il CEO ha promesso che nessuno stabilimento sarà chiuso. Avremo finalmente risposte più chiare su come il gruppo intende rilanciare i suoi marchi nel prossimo decennio.

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