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Sinistro auto: cosa si rischia a non denunciare un incidente

Omettere di denunciare un sinistro auto o tardare nell’adempimento espone ad alcuni rischi.

Essere coinvolti in un sinistro auto, anche se non grave, è sempre un evento spiacevole. Oltretutto, in capo a chi è coinvolto nell’incidente, può sorgere l’obbligo di denunciare l’accaduto. Anzi, tale obbligo è contemplato dal Codice Civile. In linea di massima tutti i soggetti coinvolti devono denunciare l’accaduto alla propria compagnia di assicurazione.

Ma non sono rari i casi di sinistri che non vengono mai denunciati perché i soggetti coinvolti si accordano in maniera privata senza coinvolgere le assicurazioni. In questo caso però io rischi per gli interessati non vanno sottovalutati.

Assicurazione RC Auto, sinistri, bonus malus e conseguenze

incidente

Coinvolgere la propria compagnia di assicurazione in caso di sinistro, soprattutto se la colpa è nostra fa sì che il risarcimento del danno alla controparte venga risarcito dal sistema assicurativo. Ma non sono leggere eventualmente le conseguenze. Per via del meccanismo bonus malus, la nostra polizza aumenterà di prezzo. Alla scadenza successiva, o quanto meno, alla prima data utile, la compagnia aumenterà il premio perché ogni sinistro con colpa causato, fa aumentare di due classi di merito la polizza.

Per questo spesso, per sinistri con danni lievi alle cose (alle auto in genere), molti automobilisti evitano di utilizzare le assicurazioni e scelgono la via del pagamento in proprio dei danni della controparte. Ma così si rischiano litigi tra le parti sull’entità del danno. E alla fine si rischia, sopratutto per il danneggiato, di perdere tutto o parte del risarcimento come vedremo successivamente.

Il Codice civile al suo articolo 1913  prevede l’obbligatorietà della comunicazione alla propria compagnia di assicurazioni. Un obbligo che scatta entro tre giorni dall’evento o al limite, nel momento in cui il titolare del contratto di assicurazione viene a conoscenza del sinistro se il suo veicolo era guidato da soggetto terzo.

Cosa accade se si omette la denuncia

Conseguenza della conseguenza, in caso di mancata denuncia di sinistro è quello che si verifica nel momento in cui si omette di denunciare l’accaduto. Perché ci si accorda con la controparte, ma quest’ultimo poi cambia idea per esempio. Se passano i canonici tre giorni prima citati cosa accade? Questo ciò che si chiedono molti cittadini.

Nel caso di completa assenza di denuncia il tutto si risolve senza passare dalle compagnie di assicurazione. Ma se uno dei due cambia idea, come spiegano i tecnici del sito “Laleggepertutti.it”, allora tutto cambia. Se uno dei due provvede alla denuncia significa che l’ipotesi di via bonaria decade.

Il problema in questa ottica resterebbe quello dei 3 giorni di tempo per la denuncia di sinistro. Il Codice Civile su questo pecca di chiarezza perché parla in maniera generica di denuncia a cui deve provvedere obbligatoriamente l’assicurato senza entrare nello specifico distinguendo tra danneggiato e danneggiante.

Cosa recita il Codice delle Assicurazioni

Come si legge sul sito prima citato, a sbrogliare il grattacapo ci pensa il Codice delle Assicurazioni che al suo articolo 143 sottolinea che l’obbligo è di entrambe le parti in causa.

Dimenticare di denunciare il sinistro è diverso dal farlo di proposito. Infatti il Codice Civile per chi non denuncia un sinistro con l’intento di frodare la compagnia o di trarre un proprio tornaconto personale, perde il diritto al risarcimento. Si chiama dolo, cioè un atto fatto volutamente. E se non si adempie nei 3 giorni si va incontro alla perdita del diritto al risarcimento. Se invece c’è semplice dimenticanza, la compagnia di assicurazione ha il diritto a ridurre il risarcimento del danno. In questo caso di parla di colpa. E tutto questo ancora nei 3 giorni di tempo offerti.

In entrambi i casi è la compagnia di assicurazione o la legge a dover stabilire se si tratta di colpa o dolo. Ed è sempre la compagnia che deve motivare la riduzione del risarcimento perché per colpa del ritardo nella denuncia ha subito un danno a sua volta.

Sono le aule dei tribunali che hanno sancito l’obbligo nei confronti della compagnia di assicurazione di dimostrare che l’omessa denuncia o la sua ritardata predisposizione, hanno cagionato un tale danno alla stessa compagnia, che giustifica la riduzione del risarcimento dei danni pagato.

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