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Alfa Romeo: altri due giorni di fermo produttivo a Cassino

La crisi dei chip continua a rallentare la produzione

Si delinea sempre di più il calendario delle attività produttive di Alfa Romeo nello stabilimento di Cassino, sede di produzione di Giulia e Stelvio. Le notizie, purtroppo, continuano ad essere molto negative e la crisi dei chip continua a rallentare notevolmente le attività del marchio italiano con conseguenze negative per i lavoratori dello stabilimento, alle prese con costanti ricorsi agli ammortizzatori sociali e decurtazioni dei salari, e per l’indotto, che vede crollare le commesse dallo stabilimento. La direzione dello stabilimento laziale ha definito nuovi giorni di stop della produzione per Alfa Romeo Giulia e Stelvio per la seconda metà del mese di dicembre. Vediamo i dettagli:

Due giorni di stop della produzione per Giulia e Stelvio questa settimana

Continua il taglio della produzione per i due modelli Alfa Romeo. La settimana che sta per iniziare farà segnare, infatti, altre due giornate di fermo della produzione nello stabilimento di Cassino. Le attività produttive saranno ferme nelle giornate del 16 e 17 dicembre. Al momento, invece, la produzione dovrebbe essere regolare per il 13, il 14 ed il 15 dicembre. Di conseguenza, questa settimana dovrebbe far registrare solo 3 giorni lavorativi per i due modelli Alfa Romeo.

Ancora una volta, lo stop alla produzione è interamente collegato alla crisi dei chip ed alla carenza di semiconduttori per lo stabilimento laziale. I problemi, che vanno avanti da molti mesi, continuano e le attività produttive di Alfa Romeo procedono a singhiozzo proprio per l’impossibilità di poter contare sulle forniture necessarie per la produzione costante di Giulia e Stelvio. Ricordiamo che, anche con forniture regolari, la produzione a Cassino sarebbe ridotta ad appena un turno al giorno per 5 giorni lavorativi settimanali a causa dei pochi ordini ricevuti.

Cassino Plant

Alfa Romeo a Cassino: quasi 100 giorni di stop della produzione nel 2021

Con i nuovi stop del 16 e 17 dicembre, sale a 98 il totale di giorni di fermo produttivo di Cassino (con ricorso agli ammortizzatori sociali). Nel dato sono conteggiati anche i giorni di stop già annunciato per l’ultima settimana dell’anno in corso. Lo stabilimento, infatti, chiuderà i battenti il prossimo 24 dicembre per riaprire, con la ripresa delle attività produttive, soltanto nel corso del 2022 (al momento non è ancora stata annunciata una data per la riapertura.

Da notare che con ulteriori stop nella settimana che inizierà il 20 dicembre si potrebbe superare quota 100 giorni di fermo produttivo nel corso del 2021. Ricordiamo che lo scorso anno, a causa del lockdown scattato a marzo e proseguito fino ad inizio maggio, a Cassino si sono registrati 102 giorni di stop della produzione. Quest’anno (per la crisi dei chip, le poche richieste per Giulia e Stelvio e la fine della produzione della Giulietta) c’è il concreto rischio di avvicinare o addirittura eguagliare questo record negativo.

Ulteriori aggiornamenti sulla questione arriveranno, di certo, nel corso dei prossimi giorni. Per il momento, la realtà produttiva del sito laziale è questa. Si attende il debutto del Maserati Grecale, già rinviato a causa della crisi dei chip, per incrementare le attività produttive nel prossimo futuro. Continuate a seguirci per saperne di più.

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