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Esame teorico coi quiz patente: rivoluzione nel 2022

Che cosa cambia per l’esame teorico coi quiz patente: rivoluzione nel 2022. Si attende solo un provvedimento

Esame teorico coi quiz patente

L’inferno della burocrazia che riguarda la patente è diventato ancora più bollente con la pandemia di Covid: ritardi, poco personale, Motorizzazioni locali soffocate, ragazzi che attendono esami e patenti, persone che hanno difficoltà coi rinnovi. Così, si corre ai ripari per quanto possibile. Per l’esame teorico coi quiz patente, c’è la rivoluzione nel 2022. Si attende solo un provvedimento.

Esame teorico coi quiz patente: 3 novità

Uno. Il ministero delle Infrastrutture (che eredita una situazione scomoda, a sua volta ereditata dal precedente Governo, e così via per mille Esecutivi) prevede l’attivazione di un sistema speciale. Ci sarà il riconoscimento facciale per identificare i candidati attraverso parametri biometrici.

Due. Col decreto 27 ottobre 2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre 2021, si stabilisce la riduzione della durata della prova d’esame teorico per il conseguimento delle patenti A (moto) e B (auto). Era di 30 minuti. Diverrà di 20 minuti.

Tre. La modalità di esecuzione della prova è informatizzata: i candidati dovranno rispondere V o F ai vari quiz. Ma si riducono i quesiti che passano da 40 a 30. Prova superata se verranno commessi fino a 3 errori. Con il quarto errore si è bocciati.

Morale. Se nel web leggete che l’esame di teoria è più difficile, che c’è maggiore severità, è una bufala. Meno tempo, ma anche meno quiz: occhio alle fake news per attrarre lettori.

Le norme che riducono la durata degli esami saranno applicabili solo a partire dalla data indicata nel decreto dirigenziale che il ministero dovrà elaborare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Esame teorico coi quiz patente

Esami di guida: caos totale

Attenzione, perché guaio chiama guaio. Con le prove teoriche più veloci, i ragazzi che passeranno l’esame potranno fare richiesta della prova pratica. Così da arrivare all’agognata patente B per l’auto. Ma se già prima le Motorizzazioni soffocavano di lavoro, adesso la situazione rischia seriamente di peggiorare.

Pochi esaminatori, scarso personale. Con un esercito di giovani che preme per fare l’esame pratico. C’è a disposizione tanto tempo perché il Foglio rosa ora dura di più? Bisognerà spiegarlo ai diretti interessati. I quali comunque hanno tutto il diritto di fare in fretta il loro esame pratico. Ragionano da Paese moderno e all’avanguardia, da nazione dell’Unione Europea. Sono ragazzi che vogliono guidare l’auto anche per lavorare. E non andare in giro su strani aggeggi a fare nulla dalla mattina alla sera.

Bisognerà anche dare merito a questi giovani che vogliono la patente B dell’auto. Sarebbe auspicabile un premio, un bonus, uno sconto. L’auto era e resta al centro della mobilità italiana, nonostante qualche fandonia che si legge qua e là.