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Foglio rosa e patente: il nuovo Codice della Strada

Le nuove regole introdotte dalla legge di conversione del decreto Infrastrutture: cosa cambia per Foglio rosa e patente

Riforma del Codice della Strada con la legge di conversione del decreto Infrastrutture: novità anche per Foglio rosa e patente B dell’auto. Il primo è il documento che consente all’allievo di esercitarsi al volante con accanto un patentato esperto. Il Foglio rosa valeva 6 mesi e permetteva di fare 2 prove guida (oltre ai test al computer dell’esame teorico): domani, varrà un anno con 3 prove guida.

Come prima, si farà domanda per sostenere l’esame per la patente B dell’auto. Ci si sottopone a verifica dei requisiti di età, fisici e psichici: quindi, un anno per superare l’esame di teoria. Così da evitare che si riparta da zero nel gioco dell’oca della burocrazia.

Dal Foglio rosa alla patente: bel salto

Se col Foglio rosa guidi avendo un esperto accanto, con la patente guidi da solo. Ma ieri c’era un divieto per neopatentati: per il primo anno dal conseguimento della patente B, impossibile guidare auto di potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t e potenza massima pari a 70 kW. Domani, col nuovo Codice della Strada, si potrà guidare anche vetture potenti: il neopatentato ne ha diritto se al suo fianco si trova, in funzione di istruttore, una persona esperta.

Chi è il tanto prezioso esperto? Un soggetto di età non superiore a 65 anni, munita di patente valida per la stessa categoria o superiore, conseguita da almeno 10 anni.

Guidare a 17 anni si può?

Resta un fatto: per chi ha fretta di di condurre l’auto, e non è maggiorenne, c’è la Guida Accompagnata a 17 anni: conducenti minorenni di vetture. Ai minori che hanno compiuto 17 anni e che sono titolari di patente di guida di categoria A1 o B1, è consentita, a fini di esercitazione, la guida di autoveicoli.

Ok se accompagnati da un conducente titolare di patente di guida di categoria B. O superiore da almeno dieci anni. Previo rilascio di un’apposita autorizzazione da parte del competente ufficio del Dipartimento per i trasporti. Su istanza presentata al medesimo ufficio dal genitore o dal legale rappresentante del minore. Quindi, papà fa richiesta per te che sei minorenne: è la legge.

 

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