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Un italiano su tre non usa la cintura di sicurezza: lo dice l’Anas

Il 33% dei connazionali non utilizza la cintura di sicurezza: allarme incidenti stradali. Con conseguenze gravi in caso di sinistro

Emergenza cintura di sicurezza in Italia: il 33% dei connazionali non la usa, secondo un’indagine Anas. La drammatica fotografia emerge dalla Ricerca osservatorio stili di guida utenti, condotta dallo Studio Righetti e Monte Ingegneri e Architetti Associati. Con il contributo dell’Unità di Ricerca in Psicologia del traffico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Presentata oggi nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”, in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.

Dove sono stati controllati automobilisti e passeggeri? Lungo tre tipologie di strade e autostrade in gestione ad Anas: autostrada A90 Grande Raccordo Anulare di Roma; come strada extraurbana principale la S.S.336 della Malpensa; e come strada extraurbana secondaria la S.S. 700 della Reggia di Caserta. Nel mirino, un campione di 6000 utenti.

Il 28,38% dei conducenti non allaccia le cinture, dato che si alza se riferito al passeggero anteriore (31,87%) e passeggero posteriore (80,12%). Il guaio riguarda quindi automobilisti e trasportati. Fai la media ed ecco il dato bruttissimo: su 3 che viaggiano, uno non lo fa in sicurezza. Indisciplina anche per quanto riguarda i dispositivi di ritenuta per bambini: ben il 49,47% degli adulti responsabili  dei piccini non li utilizza.

Tremendo il quadro per gli indicatori luminosi: il 55,63% non li accende per la manovra di sorpasso o rientro (76,46%). Idem per l’entrata (59,20%) o uscita (43,71%) da rampa. Infine, un automobilista su dieci (12,41%) utilizza in modo improprio il cellulare alla guida. Lo impugna: non si può.

cintura di sicurezza

Cintura di sicurezza: preziosissima in caso di sinistro

Così, se si verifica un incidente, senza cintura le lesioni fisiche sono molto più gravi. Con conseguenze anche per i costi Rc auto e per i costi sanitari sociali. Si infrange il buon senso, prima che il Codice della Strada. Il fatto è che i controlli sono pochissimi, aggiungiamo: gli Enti locali preferiscono monitorare le infrazioni con le telecamere in automatico, da remoto. Senza Forze dell’ordine sul campo.

In questo modo, per l’Italia, diventa difficile raggiungere i vari target fissati in continuazione dall’UE: dimezzare i morti sulle strade. Ora, c’è il target di ridurre del 50% le vittime di incidenti stradali entro il 2030.

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