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Andretti svela i veri motivi del nulla di fatto con Alfa Romeo Racing

Ad ammettere la verità sui fatti che hanno portato alla rottura della trattiva fra Micheal Andretti e Sauber Alfa Romeo Racing è lui stesso

A volte non è come sembra; è un po’ questo il caso della fallita trattativa di acquisizione della Sauber Alfa Romeo Racing da parte di Michael Andretti, a capo della Andretti Autosport. Il figlio del Campione del Mondo di Formula 1, Mario Andretti, ha infatti ammesso per la prima volta (da quando effettivamente la trattativa è cominciata) le sue ragioni sulla questione.

Non era infatti scontato che Michael Andretti parlasse della trattativa fallita con Sauber Alfa Romeo Racing, visto che tra le due parti nessuno aveva finora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Di certo è noto che l’accordo è fallito, ma non per le ragioni che sembravano evidenti fino a questo momento. Andretti ha infatti escluso la motivazione economica, aprendo ad altri scenari sulla vicenda.

“Vorrei solo mettere fine ad alcune voci circa la fine delle trattative per l’accordo legato al team Alfa Romeo Racing, di proprietà della Sauber”, ha infatti ammesso lo stesso Michael Andretti a margine dell’annuncio dell’approdo in IndyCar con la Andretti Autosport di Devlin DeFrancesco.

Andretti ha espresso quelle che sono state le reali motivazioni alla base del nulla di fatto

Michael Andretti è stato quindi molto fermo nell’esprimere quelli che sono stati i reali motivi che hanno escluso ogni possibilità di accordo con Sauber. Nello specifico l’ex pilota di Formula 1 e figlio d’arte, ha ammesso: “c’erano voci secondo cui l’accordo è fallito a causa di problemi finanziari, questioni di quel tipo. Non potrebbe essere più lontano dalla verità. Non aveva niente a che fare con questo. Ciò che ha fatto saltare l’accordo è il non essere riusciti a trovare un’intesa sul controllo del team. Avevo sempre detto che se l’accordo non ci avesse soddisfatto, sarebbe saltato tutto. E alla fine non è andata bene. Quindi continueremo a cercare altre opportunità. Purtroppo i piani legati al controllo del team sono cambiati all’ultimo momento. Per cui abbiamo dovuto fare un passo indietro. Era una cosa che non potevamo accettare”.

Michael Andretti
Michael Andretti

Si comprende bene che nelle parole di Michael Andretti insiste un certo margine di delusione. D’altronde Andretti è da tempo alla ricerca di un progetto capace di portare il suo team in Formula 1 e il fallimento della trattativa con Sauber per assicurarsi una partecipazione nella società che gli avrebbe conferito la proprietà del team Alfa Romeo lo pone in una condizione ora differente.

“Ho sempre detto che avremmo concluso l’affare se l’accordo fosse stato vantaggioso per noi. Ma non si è rivelato tale”, ha proseguito. La volontà era quella di assumere il controllo del team, esulando dalla unica volontà di acquisire Sauber. La medesima motivazione che non gli ha permesso quindi di mettere in pratica il passaggio ulteriore.

Dopodiché Andretti ha anche lanciato una frecciatina a Liberty Media: “no, non era coinvolta. Penso che a loro sarebbe piaciuto il nostro approdo in Formula 1 perché stanno spingendo molto sul mercato americano, ma non hanno fatto nulla per aiutarci. Sarebbe stata una grande storia. Peccato non abbia funzionato, ma non mi arrendo”.

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