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3 Ferrari famose dei divi del cinema

Emozioni nel segno del “cavallino rampante” per alcuni divi di Hollywood, clienti speciali della Ferrari.

La Ferrari 275 GTB ex Clint Eastwood ad un evento automobilistico.

Le Ferrari sono le auto che più di tutte le altre sono entrate nel cuore della gente, anche se pochi possono permettersele. L’amore per le creature del “cavallino rampante” non ha risparmiato i grandi personaggi del cinema. Innumerevoli gli attori, i registi e i produttori che hanno ceduto nel tempo alla tentazione di mettere una “rossa” in garage.

Del resto, stiamo parlando di vetture davvero speciali che, a volte, sono pure diventate protagoniste di grandi film, togliendo spazio agli interpreti umani della settima arte. Cito due esempi, ma la lista sarebbe più lunga: la Testarossa bianca di Miami Vice e la 308 GTS di Magnum P.I.

In ogni periodo storico le granturismo della casa di Maranello hanno conquistato il cuore dei divi dello star system. Tanti i vip del presente e del passato che si sono concessi il privilegio di un’auto sportiva firmata Ferrari. Impossibile fare un elenco completo. In questo post abbiamo scelto tre rappresentanti della categoria che hanno avuto almeno una “rossa” in garage. Se il tema vi interessa e se lo gradite, seguiteci nel nostro viaggio alla loro scoperta.

Ferrari 330 GTC del 1966 di Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni, scomparso nel 1996, è entrato nella storia del cinema ed è stato uno degli attori italiani più celebri di tutti i tempi. Grande interprete della settima arte, ha legato il suo nome ai film diretti da Federico Fellini o recitati con Sophia Loren. La sua passione per i gioielli a quattro ruote lo ha portato a possedere diverse auto speciali. Fra queste una Ferrari 330 GTC del 1966, che abbiamo scelto per questa lista. Si tratta di una splendida coupé, prodotta dalla casa di Maranello fino al 1968.

Il suo fascino stilistico porta la firma di un Pininfarina felicemente ispirato, cui va il merito delle linee eleganti e sportive del modello. La presentazione di questa splendida granturismo avvenne al Salone dell’Auto di Ginevra del 1966. Rispetto alla 275 GTB, offerta in listino insieme a lei e alla 330 GT 2+2, risultava meno focalizzata sul tema della sportività, ma le sue doti dinamiche erano degne del prestigioso marchio di cui si fregiava. La Ferrari 330 GTC prese forma in 598 esemplari. Ciascuno di questi era spinto da un motore V12 da 4 litri di cilindrata, con alesaggio di 77 millimetri e corsa di 71 millimetri.

La potenza massima toccava quota 300 cavalli a 7000 giri al minuto, come la più moderna 348 TB, giusto per fare un paragone storico. Ad alimentare il cuore provvedevano tre carburatori Weber a doppio corpo. Notevoli le performance, anche sul piano sonoro. La velocità massima era di 242 km/h. A frenare le danze del modello ci pensavano quattro freni a disco. Il telaio a traliccio tubolare in acciaio era in linea con le produzioni del tempo. Notevole il piacere di guida regalato da questa coupé a 2 posti della casa di Maranello, adatta per il granturismo. 

La 275 GTB di Clint Eastwood: un’auto da Oscar

Clint Eastwood è un mito della settima arte. L’attore e regista statunitense ha vinto ben 5 Premi Oscar nel corso della brillante carriera cinematografica. Il suo spessore professionale è noto a tutte le latitudini. Molti conoscono pure la sua passione per le belle automobili. Nel garage personale di questo personaggio ci sono state anche delle Ferrari, tra cui una splendida 365 GT4 BB ed una 308 GTB, che anche i più giovani conoscono, come antesignana delle “rosse” moderne ad 8 cilindri. Il modello del “cavallino rampante” più prestigioso a finire nel suo box è stato però un altro.

Stiamo parlando della Ferrari 275 GTB ricevuta da Dino De Laurentiis in tinta grigio notte. Poi l’auto fu riverniciata in verde metallizzato. Il divo statunitense è stato immortalato a più riprese a bordo di questo magnifico gioiello del “cavallino rampante”. Non poteva che esserci un matrimonio fra due eccellenze del genere. In questa creatura si respira a pieni polmoni la storia della casa di Maranello. Sublime lo stile, frutto del genio creativo di un Pininfarina che ha consegnato alla specie umana tanti capolavori destinati all’eternità. La spinta del modello è assicurata da un motore V12 da 3.3 litri, disposto anteriormente, che sviluppa una potenza massima di 280 cavalli a 7600 giri al minuto.

Facile intuire il tenore delle performance, solo in parte illustrato dalla punta velocistica di 260 km/h. La 275 GTB adottava due soluzioni inedite al posteriore per le Ferrari stradali, al fine di migliorare l’handling: lo schema transaxle e le sospensioni indipendenti. I riflessi sulla guida erano davvero felici. Oggi è un pezzo di alto collezionismo, per palati molto raffinati. Agli altri non resta che ammirare le forme scultoree della carrozzeria, per farsi ammaliare dal loro flusso, che conquista gli occhi sin dal primo sguardo. Al cuore il compito, direi facile, di fissarne i fotogrammi emotivi. 
 

La Ferrari 250 GT California SWB di James Coburn

La Ferrari 250 GT California SWB Spider è un’auto da sogno, che rapisce i sensi e li sequestra. Il modello genera cifre da primato nelle più prestigiose aste internazionali, quelle rare volte in cui qualcuno decide di mettere in vendita il proprio esemplare. Questa meravigliosa auto classica, di nobile provenienza, è una delle più belle mai costruite. Una superba opera di Maranello, seducente ed esclusiva, che è entrata nella storia dalla porta principale. Si tratta di un autentico capolavoro, di una scultura a quattro ruote destinata all’eternità. Meriterebbe di essere tutelata dall’Unesco.

Le sue linee, perfettamente bilanciate, consegnano delle emozioni indescrivibili al sistema sensoriale. Il merito dello straordinario equilibrio espressivo va a quel grande genio di Sergio Scaglietti, che ha conferito alle lamiere delle armonie dialettiche da antologia. Nulla è fuori posto e tutto è collocato armonicamente nella tela grafica generale. Se la silhouette conquista al primo sguardo, altrettanto rapida a guadagnare il consenso è la parte meccanica. La spinta della Ferrari 250 GT California SWB è assicurata da un motore V12 di 3 litri di cilindrata, che eroga 280 cavalli di potenza massima.

Questa vigorosa energia, made in Maranello, si consegna al comando del gas con musicalità meccaniche da sogno. Superfluo dire che le prestazioni sono degne del rango, come le alchimie dinamiche. SWB sta per Short Wheel Base ed indica il telaio a passo corto della vettura, il cui interasse è di 2400 millimetri, una cifra più bassa delle altre 250, per garantire maggiore agilità e uno stile più bilanciato. Con questa spider è possibile dominare la scena nei raduni e nei concorsi d’eleganza più prestigiosi del pianeta. Stiamo parlando di un’auto iconica, capace di impreziosire ogni garage, anche il più esclusivo.

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