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La Sevel di Atessa non sarà delocalizzata in Polonia

Durante l’incontro al MISE di ieri fra Stellantis, Sindacati e Governo si è anche discusso del futuro della Sevel: non sarà delocalizzata

L’incontro al MISE di ieri fra Stellantis, Sindacati e Governo Nazionale, non è stato utile soltanto per indicare la via utile ad un cambio di passo presso il Polo Torinese. Si è infatti anche discusso del futuro della Sevel di Atessa. Sembra infatti ormai certo che nulla muterà in negativo presso l’impianto della Sevel della Val di Sangro, in Abruzzo nei pressi di Chieti. A confermare le volontà che allontano le voci emerse nelle scorse settimane, relative ad una delocalizzazione verso la Polonia, è stato il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.

Secondo quanto si può leggere su La Repubblica, lo stesso Giorgetti in riferimento alla vicenda di Sevel ha ammesso: “bene la conferma degli investimenti su Torino, che ribadisce il suo ruolo centrale per la ricerca e l’innovazione. È un segnale positivo, così come la rassicurazione che non ci sarà delocalizzazione in Polonia per la Sevel di Chieti”. 

Le preoccupazioni su una possibile delocalizzazione in Polonia delle attività di Sevel era stata ipotizzata dai sindacati parallelamente a quanto “imposto” dalla nota crisi dei chip che metteva a repentaglio le attività produttive ragionate all’interno dell’impianto di Atessa.

Timori sulla Sevel già a suo tempo placati anche da Carlos Tavares

Non è un caso che la FIOM Chieti per bocca di Alfredo Fegateli aveva ammesso ad agosto: “il furgone attualmente prodotto alla Sevel ha già 17 anni di vita e subisce restyling volta per volta. Ora ci chiediamo dove verrà realizzato il nuovo furgone che avrà un pianale diverso e comporterà la modifica di tutti gli impianti. A Gliwice hanno la Zona economica speciale e le aziende beneficiano di agevolazioni fiscali. Sta nascendo un polo come il nostro, con la grande azienda che fa i veicoli e l’indotto intorno che produce componenti”.

Prima dell’intervento del Ministro Giancarlo Giorgetti, anche lo stesso CEO di Stellantis Carlos Tavares aveva ammesso che l’apertura dello stabilimento polacco di Gliwice non avrebbe fornito una minaccia al futuro della Sevel e dei suoi lavoratori. Di conseguenza in Polonia si ragionerebbe in condizione di assoluta complementarietà nei confronti dello stabilimento abruzzese della Sevel. D’altronde per Stellantis, lo stabilimento Sevel di Atessa rappresenta un importante sito produttivo che nel corso degli anni si è ritagliato un ruolo da sicuro protagonista nel comparto dei veicoli commerciali.