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Botta e risposta Alfa Romeo – Giovinazzi: tensione alta dopo il GP di Turchia

Sembra essere alta la tensione fra Giovinazzi e l’Alfa Romeo Racing all’indomani del Gran Premio di Turchia: ecco come sono andate le cose

Al Gran Premio di Turchia, la rimonta del duo di casa Alfa Romeo Racing è apparsa sicuramente molto interessante soprattutto se paragonata a quanto fatto vedere in Qualifica. Nello specifico Antonio Giovinazzi ha concluso in undicesima piazza, seguito da Kimi Raikkonen in dodicesima posizione ovvero alle sue spalle. Antonio è giunto a pochi passi da una decima piazza alla sua portata che avrebbe potuto consentirgli quindi di portare a casa un punticino che avrebbe significato tanto.

Tuttavia emergono ora particolari molto interessanti su come sarebbero andate le cose e sembra sempre più certo un oggettivo malessere posto in essere fra Antonio Giovinazzi e l’Alfa Romeo Racing. Ieri Antonio non aveva infatti sbagliato nulla, ma all’ultimo dei 58 giri previsti dal Gran Premio di Turchia è successo qualcosa di oggettivamente clamoroso. Ancora una volta infatti sarebbero sorti problemi al muretto del team gestito da Frederic Vasseur.

Giovinazzi si trovava infatti alle spalle di Esteban Ocon. Il francese della Alpine precedeva Antonio con un distacco di circa un secondo, peraltro in piena crisi di gomme essendo stato l’unico in gara a non aver sostituito le sue Intermedie dall’inizio alla fine. Giovinazzi, in preparazione dell’ultimo giro, andava in modalità di ricarica della batteria per ragionare su un effettivo attacco nei confronti di Ocon prima della bandiera a scacchi.

In preda alla concentrazione, Antonio Giovinazzi non si accorgeva del fatto di trovarsi all’ultimo giro e che quindi avrebbe avuto una sola occasione utile. Una condizione, a quanto pare, che non è stata fatta notare ad Antonio dal muretto dell’Alfa Romeo Racing impedendo quindi un attacco nei confronti di Esteban Ocon che sarebbe stato alla portata del giovane pilota di Martina Franca. La particolare condizione venutasi a creare ha lasciato Giovinazzi di stucco, tanto che durante il giro di rientro ai box ha chiesto, via radio, al suo team “perché non mi avete detto di spingere al massimo in Curva 8?”.

La reazione di Alfa Romeo Racing all’evidenza sottolineata da Giovinazzi

Insomma, quanto subito ieri da Antonio Giovinazzi non è passato inosservato e si va a sommare a molteplici condizioni patite in questi anni trascorsi all’Alfa Romeo. La tensione sembra però destinata a subire oggettivi rialzi visto che la questione è stata analizzata anche da Alfa Romeo Racing che ha smentito quanto accaduto ieri passando addirittura al contrattacco.

Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen
Il Gran Premio di Turchia ha inasprito i livelli di tensione fra Antonio Giovinazzi e l’Alfa Romeo Racing

Di certo la particolare condizione che si sta discutendo in queste ultime ore potrebbe accelerare i tempi di una decisione attesa ormai da diverse settimane. L’alta tensione che sembra ora intercorrere fra Giovinazzi e l’Alfa Romeo Racing potrebbe condurre ad una separazione fra le parti e quindi a ragionare su un sostituto per la stagione 2022 da posizionare accanto all’unico confermato al momento, Valtteri Bottas.

A fare la voce grossa sulle incomprensioni emerse ieri in Turchia è il responsabile degli ingegneri di pista dell’Alfa Romeo Racing, Xevi Pujolar, che ha decisamente attaccato il comportamento di Giovinazzi: “al 52esimo giro abbiamo detto ad Antonio di scambiarsi la posizione con Kimi, perché era più lento. Il piano era quello di lasciare la posizione a Raikkonen, poi avremmo cambiato di nuovo. Antonio non l’ha ceduta. A metà di quel giro gli è stato ripetuto di cedere la posizione perché Kimi era circa un secondo più veloce, ma non l’ha fatto, voleva stare davanti. In quei giri potenzialmente avremmo potuto essere più veloci con Kimi. E poi avremmo avuto un giro in più per raggiungere Ocon”.

La presa di posizione di Antonio potrebbe voler significare tante cose, a cominciare dalla possibilità che il pilota pugliese sia già a conoscenza di qualcosa che il mondo sconosce in merito al suo futuro in Alfa Romeo: Antonio ha quindi agito in tal modo perché non ha più nulla da perdere? Potrebbe anche essere così, ma allo stesso tempo la richiesta di Antonio rimasta priva di risposte al termine del Gran Premio di Turchia potrebbe aver rappresentato un’ulteriore presa di posizione da parte dell’Alfa Romeo Racing.

Insomma, pare si sia stabilimento un rapporto condizionato da forti tensioni che potrebbe fornire la sentenza ad una raffigurazione ancora non chiara su un futuro da decidere ormai nel più breve tempo possibile.

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