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Le materie prime scarseggiano: ricadute per l’auto

Settore auto alle prese con diverse criticità: anche le materie prime scarseggiano. Con possibili ricadute per tutto il comparto automotive

Momento caldo per l’automotive. Non c’è solo l’arci nota crisi dei chip: con fenomeni di siccità, che danneggiano la Malesia, dove ci sono le fabbriche specializzate nell’imballaggio dei microprocessori, ora fermatesi per assenza di acqua superfiltrata. Adesso, le materie prime scarseggiano: acciaio, gas, energia, rame, alluminio. Essenziali per l’auto.

Perché? In particolare per la ripartenza a livello globale, con una Cina vorace, che necessita di energia di ogni genere per rilanciarsi senza limiti. Inoltre, la carenza di container e di navi ostacola e rende più onerosi gli scambi. in più, ecco gli effetti spillover: la diffusione di squilibri da un mercato all’altro. I rincari su petrolio ed etanolo incentivano i consumi di materie prime a fini energetici. Senza contare i fenomeni speculativi, di difficile percezione e misurazione, che alimentano la volatilità.

A livello borsistico, fari puntati sull’andamento dei prezzi delle materie prime che potrebbero incidere sulla ripresa economica globale.

Dalle materie prime alla logistica, sono guai

A peggiorare il tutto il caro-carburanti: fa esplodere i costi della logistica, in particolare dei noli marittimi. E impedisce l’effetto calmierante dato da un commercio mondiale a vasi comunicanti: se questi vasi non comunicano, i prezzi non scendono.

A pagare è qualsiasi comparto industriale. Incluso quello automotive. Come reagiscono i Gruppi auto? Può anche aprirsi la caccia alla marginalità: fare profitti vendendo vetture più costose, con listini più elevati. Insomma, macchine più più care immesse sul mercato.

A tal proposito, sentiamo Luca de Meo, amministratore delegato Renault, che ha parlato al quotidiano economico spagnolo Expansion: “I prezzi aumenteranno ancora di più nei prossimi dodici mesi. Perché, quando vado a negoziare con i fornitori di semiconduttori, mi dicono: ho più clienti, o mi paghi di più per i chip o li vendo ad altri”. Inoltre, dice de Meo, si avranno conseguenze per l’aumento di acciaio, gas, energia, rame, alluminio. “Alla fine – la chiosa -, dovremo per forza aumentare il prezzo delle auto”. 

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