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Raikkonen esclude un impegno “alla Lauda” in Alfa Romeo Racing

Kimi Raikkonen ha escluso la possibilità di intraprendere un ruolo da consulente per l’Alfa Romeo Racing all’indomani del ritiro dalla Formula 1

È trascorso poco più di un mese da quando Kimi Raikkonen ha annunciato il suo ritiro dalla Formula 1 alla fine dell’attuale stagione iridata. Il Campione del Mondo, ultimo pilota ad aver vinto un Mondiale di Formula 1 con una Ferrari, lascerà quindi l’Alfa Romeo Racing al termine del 2021. Quello che sarà il suo eventuale futuro al di là del Circus non è ancora chiaro, ma Kimi Raikkonen non ha voluto porsi obiettivi o cose da fare ad ogni costo nell’immediato.

La sua unica volontà attuale pare sia legata alla possibilità di avere più tempo a disposizione da dividere con la sua famiglia, escludendo quindi pagine di impegni dalla sua agenda annuale che lo ha portato in giro per il mondo per buona parte dell’anno da un ventennio a questa parte.

L’offerta di Frederic Vasseur a Kimi Raikkonen

Nelle scorse settimane il team principal dell’Alfa Romeo Racing, Frederic Vasseur, col quale Kimi Raikkonen ha lavorato negli ultimi anni aveva espresso il suo punto di vista sulla possibilità di mantenere in essere un rapporto collaborativo con Iceman. La volontà era quella di mantenere Kimi Raikkonen all’interno dell’Alfa Romeo Racing offrendogli una possibilità utile a ragionare da consulente per il team italo elvetico.

Tuttavia Vasseur aveva anche aggiunto che mettere fretta al Campione del Mondo non era nelle sue intenzioni. “Avremo tempo per discutere su cosa potremmo fare in futuro. Sarei più che entusiasta di avere Kimi a bordo da qualche parte, ma penso che debba prendersi del tempo. Penso che sarebbe un errore per lui adesso dire: va bene, lo farò. Deve calmarsi per rendersi conto di cosa significa la decisione e poi il momento di decidere sul futuro arriverà”, aveva ammesso Frederic Vasseur.

Vasseur Raikkonen
Frederic Vasseur con Kimi Raikkonen

Una proposta che avrebbe introdotto Kimi Raikkonen ad un ruolo simile a quello che il compianto Niki Lauda aveva da molti anni in Mercedes. Tuttavia il finlandese sembrerebbe escludere questa eventualità, perlomeno secondo quanto riportato dal connazionale giornalista Heikki Kulta che all’interno di un libro (Suomalaisten F1-ajajien matkassa) dedicato ai piloti della sua Nazione ha riportato il punto di vista di Kimi sulla questione: “non riesco a immaginare un ruolo del genere, perché in fondo sarebbe ancora esattamente lo stesso programma con la stessa necessità di viaggiare. In tal caso, se devo esserci ogni volta, preferisco continuare a guidare. Non avrebbe alcun senso”, ha ammesso Raikkonen. Ma pare non abbia escluso la possibilità di aprire le porte ad un impegno meno dispendioso in termini di tempo, magari puntando ad uno pseudo contratto part-time.

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