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Cristiano Fiorio e la presenza di Alfa Romeo in Formula 1

Da fine luglio, Cristiano Fiorio è stato nominato responsabile del programma Alfa Romeo Formula 1 dopo una corposa esperienza maturata in FCA

Sembra sia tornata a crescere l’attenzione attorno ad Alfa Romeo e anche attorno all’impegno in Formula 1 del Biscione. Proprio delle prospettive che legano e legheranno Alfa Romeo al Circus ha parlato Cristiano Fiorio in un’intervista concessa a La Repubblica. Cristiano, grande conoscitore dell’automobilismo sportivo e del marketing ad esso legato, è figlio dell’immenso Cesare Fiorio già direttore sportivo della Ferrari e uomo forte dell’epopea d’oro (e non solo) dei rally a marchio Lancia.

Da fine luglio, Cristiano Fiorio è stato nominato responsabile del programma Alfa Romeo Formula 1 dopo una esperienza maturata in FCA sin dal 2013 risultando anche al vertice della squadra che ha lanciato la Nuova 500 Elettrica. Le mansioni in Alfa Romeo lo vedranno invece legato ad un programma ambizioso che dovrà “massimizzare i risultati e il ritorno sull’investimento, migliorando anno dopo anno”, come ha ammesso lui stesso a La Repubblica.

D’altronde la sfida della Formula 1 probabilmente non ha eguali. A dirlo è lo stesso Cristiano Fiorio: “ho lavorato per 17 anni seguendo le corse, dal motomondiale ai piloti di Formula 3. Ho fatto tante esperienze sportive ma la Formula 1 è tutta un’altra cosa. Una sfida diversa. Abbiamo una pressione molto forte e l’obbligo di essere sempre al top. Sono sicuro che saranno anni interessanti. Con il cambio macchina e le nuove regole tutto diventerà più divertente. Ci sarà più battaglia e tutti avranno più possibilità”, ha aggiunto.

Si comprende bene che il ruolo di Alfa Romeo in Formula 1 si porterà dietro desinenze importanti. Di certo la figura di Fiorio è quella che mancava fino ad ora e sancisce una vicinanza del Biscione a quanto accade in pista quasi ogni domenica: “per noi è una sfida appena iniziata. C’è una grande scalata da fare e poco tempo a disposizione ma noi dobbiamo essere all’altezza con tutta la squadra. Pronti e responsabili”, ha ammesso Fiorio.

Il valore di Alfa Romeo in Formula 1

Il valore di Alfa Romeo in Formula 1 “può contare molto, ma deve essere un valore molto alto” secondo Fiorio. D’altronde le potenzialità di un Mondiale come quello rappresentato dalla massima serie dell’automobilismo sportivo sono ampie e variegate. A patto di sapersi comportare e provare ad abbandonare la parte bassa della classifica.

Oggi Alfa Romeo Racing si ritrova in una nona posizione nel Mondiale Costruttori, su dieci caselle disponibili, che di certo non può essere in grado di produrre valori positivi per il marchio. Il marketing che gira attorno al Circus può invece fornire la spinta necessaria a ragionare in termini nuovi: “può valere tantissimo. La Formula 1 è lo sport che è cresciuto di più per interesse tra la fascia dei 16-35 anni. Un target che non guarda solo all’aspetto sportivo ma anche alla bellezza delle auto. Pubblico interessato a sapere cosa c’è dietro un modello, gli uomini che ci lavorano”, ha proseguito Cristiano Fiorio su La Repubblica.

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