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Stellantis: John Elkann Mirafiori, investimenti ingenti sull’elettrico

In tutto 2 miliardi di euro investiti da Stellantis su Mirafiori per la produzione di veicoli ibridi o elettrici, lo ha confermato Elkann

La pista del Lingotto a Torino trasformata in quello che a tutti gli effetti è il più alto giardino pensile d’Europa. Da lì ha parlato John Elkann, il rampollo della famiglia Agnelli che ha affrontato alcune delle tematiche relative a Stellantis e ai nuovi progetti in Italia e sull’elettrificazione.

Come si legge nella sezione motori della Gazzetta dello Sport, la pista del Lingotto sarà, a partire dal mese di ottobre, aperta al pubblico. Ed avrà un tracciato che manco a dirlo sarà riservato solo alle auto elettriche.

Inoltre sempre al Lingotto, nasce Casa 500, un vero e proprio museo legato alla Pinacoteca Agnelli e dedicato, come dice il suo stesso nome, all’auto che rappresenta più di ogni altro la Fiat.

Molte le iniziative su Torino

Le iniziative su Torino quindi sono molteplici. Iniziative che rappresentano in pieno la voglia dell’azienda di non smobilitare, come invece molti credono o pensano da Nord a Sud in tutti i poli produttivi del gruppo. Torino resta centrale quindi anche per Stellantis, gruppo che ricordiamo nasce dalla fusione tra PSA ed FCA.

Ed Elkann ha sottolineato come proprio su Mirafiori Stellantis ha messo nel piatto ben 2 miliardi di euro destinati alla cosiddetta transizione elettrica.

I programmi di Stellantis per Mirafiori, Torino ed il Piemonte

Come dicevamo, John Elkann ha parlato dei 2 miliardi di investimenti di Stellantis su Mirafiori. Investimenti che sono destinati alla produzione di auto totalmente elettriche e ibride. Il legame tra la Fiat e Torino, e poi tra FCA e la città della Mole non è mai venuto meno.

E adesso ciò che ha detto Elkann parlando dalla pista del Lingotto, lascia pensare che lo stesso valga adesso per Stellantis. Investimenti quindi per Torino. Ma anche un programma di rinverdimento dell’organico dipendenti. Difatti, sfruttando le normative previdenziali del governo, sono stati sottoscritti degli accordi su base sindacale che riguardano i contratti di espansione.

In pratica, si pensa al turnover, perché usciranno 390 lavoratori che si trovano a 5 anni dalla pensione, e ne saranno assunti 130 di giovani.

L’accordo è stato ufficializzato e sottoscritto da tutte le sigle sindacali, cioè da Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, dai vertici di Stellantis e in sede Ministeriale (al Ministero del Lavoro) come prassi vuole. E tutti hanno confermato che alle preventivate uscite, si affianca un piano di assunzioni per almeno 130 dipendenti a tempo indeterminato.

Cosa ha detto John Elkann a proposito di Stellantis

“Il viaggio della 500 continua ancora oggi, da Torino, dove viene prodotto il modello full-electric, nel nostro stabilimento di Mirafiori, a pochi chilometri da qui. Stellantis ha investito 2 miliardi di euro a Mirafiori per produrre auto full-electric e ibride. Ed anche per realizzare progetti innovativi come ad esempio l’infrastruttura di ricarica smart-grid. Un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e uomini che ci lavorano, ma per l’intero distretto automobilistico della città”, più chiaro di così Elkann non poteva essere.

Parole queste pronunciate dal rampollo di casa Agnelli che hanno avuto subito un discreto eco e che hanno quanto meno rasserenato gli animi di molti lavoratori.

Elkann è Presidente di Stellantis e quindi le sue parole non possono certo essere sottovalutate. “Il Lingotto riafferma la sua originale vocazione a innovare e stupire, e diventa il simbolo di una città impegnata a costruire un futuro sostenibile”, così si è espresso il Presidente di Stellantis. E come sempre Elkann rimarca il fatto che ha, a suo dire, un legame indissolubile con la città della Mole.

Infatti Elkann ribadisce che “questa è la Torino a cui sono legato, la città in cui ho deciso di vivere con la mia famiglia, e quella che spero le prossime generazioni possano conoscere e apprezzare”.

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