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Patente straniera e utilizzo alla guida in Italia, cosa occorre sapere

La patente straniera e la sua validità dentro i confini della Penisola, ecco le regole da conoscere e come funziona.

patente

La patente di uno Stato Estero può essere utilizzata pure in Italia, ma occorre conoscere cosa prevede la normativa vigente. Il primo distinguo da fare riguarda sostanzialmente lo Stato da cui proviene la patente di guida di chi vuole circolare con veicoli in Italia.

Abbiamo infatti i cittadini comunitari, per i quali si applicano determinate norme, ed i cittadini extracomunitari per i quali se ne applicano altre. Vediamo in questo articolo di approfondire il tutto per fugare tutti i dubbi che possono accompagnare questa situazione molto diffusa data la circolazione tra Stati.

Patente di uno Stato extracomunitario, come utilizzarla da noi?

Un cittadino extracomunitario che ha la patente di guida, naturalmente rilasciata dal suo Paese di origine (o da un altro Paese comunque extra Unione Europea),  la può usare liberamente anche in Italia e quindi utilizzare per guidare veicoli nel nostro Paese.

È necessario però che la patente in suo possesso, sia tradotta. E la traduzione deve essere giurata. In assenza di questo adempimento in capo al titolare della patente, il Codice della Strada prevede sanzioni pesantissime. In pratica guidare con una patente straniera, anche se a tutti gli effetti valida, senza la traduzione giurata, è pericoloso.

Infatti questo espone il trasgressore ad una multa che va da 400 euro a 1.600 euro.

Patente e traduzione giurata, come funziona

Può sembrare una cosa astrusa ma la traduzione giurata è da sempre diffusa. Traduzione che in effetti serve per i più svariati adempimenti previsti dalla normativa italiana che riguardano gli extracomunitari.

Le traduzioni giurate altro non sono che delle traduzioni di documenti importanti, che possono servire a svariate cose.

Esse possono e riguardare scuole, università, Enti pubblici, commercio internazionale, atti quali il matrimonio, la nascita, i testamenti e pure i documenti di guida. In altri termini, si tratta di quelle traduzioni che infondono valore effettivo e legale a documenti rilasciati in un Paese extracomunitario.

La traduzione giurata non fa altro che rendere legale e leggibile il documento a chi lo riceve. In assenza di questa traduzione, l’operatore di un ufficio per esempio, avrebbe serie difficoltà.

Rendere legale il documento di guida con la traduzione giurata, prassi e costi

In pratica, ogni qual volta c’è da rendere legale un documento che è in lingua originale, bisogna passare per le traduzioni giurate. Si chiama giurata perché il soggetto che effettua la traduzione, oltre ad essere un professionista traduttore iscritto agli albi, da una particolare valenza al documento.

Egli infatti giura che ciò che è stato tradotto corrisponde al vero ed è assolutamente conforme al testo originale.

Il traduttore così si assume pure la piena responsabilità dal punto di vista legale del documento.

Per questo occorre rivolgersi ad un traduttore iscritto all’albo e accreditato al tribunale.

Tanto è vero che poi lo stesso traduttore, deve apporre giuramento dinnanzi al cancelliere del tribunale o ad un notaio.

Il costo di una traduzione giurata (o asseverata, come la chiamano in gergo i tecnici) non è semplice da quantificare e dipende da molti fattori. In linea di massima la si può ottenere già a partire da poco più di 100 euro.

 Utilizzo della patente estera in Italia, le limitazioni

Detto della traduzione, che serve nell’immediato, cioè fin dai primi giorni dall’arrivo in Italia dell’extracomunitario, va sottolineato che ci sono delle limitazioni particolari.

Infatti i cittadini extracomunitari titolari del permesso di guida rilasciato dal loro Stato extracomunitario di provenienza, possono guidare veicoli in Italia fino ad un anno dall’acquisizione della residenza.

Decorsi 12 mesi dall’iscrizione all’Ufficio Anagrafe del Comune italiano in cui si è deciso di iscriversi, il cittadino extracomunitario può continuare a guidare veicoli  in Italia solo se cambia la propria patente con una patente di guida italiana.

Chi trasgredisce questa regola, è assoggettato a sanzione pecuniaria da 168 euro a 674 euro. Previsto inoltre il ritiro della patente, cioè le stesse sanzioni previste per guida con patente scaduta.

Come convertire la patente straniera in una italiana

Se in premessa abbiamo detto che esistono differenze tra Stati della UE e Stati extracomunitari, adesso occorre fare un distinguo tra Paesi extracomunitari che hanno accordi con l’Italia e Paesi extracomunitari che invece non li hanno. Infatti cambia la procedura.

La conversione della patente estera proveniente da un Paese che ha firmato un accordo con l’Italia, è più semplice. Basterà presentare domanda di conversione della patente estera in patente italiana, ed in questo caso il passaggio avverrà senza dover sostenere esami o prove.

In assenza di accordo bilaterale tra Italia e Paese di origine dello straniero che deve convertire la patente, il cittadino extracomunitario deve obbligatoriamente conseguire la patente italiana alle stesse condizioni dei cittadini italiani, quindi con scuola guida ed esami di teoria e pratica.

 Convertire la patente di guida, come fare?

Per convertire la patente estera, il titolare deve presentare una istanza. Si chiama domanda di conversione. E questa domanda va presentata all’ufficio della motorizzazione del luogo di residenza. Il modello utile è il  TT 2112. Naturalmente parliamo di conversione di un documento valido. Questo perché è impossibile provvedere a convertire la patente di guida se essa è scaduta come da data di scadenza impressa sopra dal Paese di origine.

Se la procedura è regolare e se tutto va a posto, allo straniero viene ritirata la patente di guida originaria e viene consegnata la patente italiana.

Non ci sono particolari vincoli alla presentazione della domanda, perché essa può essere presentata anche dal cittadino straniero in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno o di lavoro.

Conversione della patente, documenti e costi

Ricapitolando, il cittadino extra UE che ha necessità di convertire il documento di guida, deve inoltrare domanda utilizzando il modello TT2112 disponibile sia allo sportello dell’Ufficio della Motorizzazione competente, che sul sito “ilportaledellautomobilista.it” nella sezione “moduli”.

Servono due versamenti tramite bollettini postali prestampati, il primo da  10,20 euro e il secondo da 32 euro. Servono poi due foto formato tessera, di cui una autenticata, Occorre avere con se la patente estera da convertire, una sua fotocopia fronte retro, un altro documento di riconoscimento in corso di validità e il codice fiscale sia originale che in fotocopia.

La patente di guida dei cittadini interni alla UE

Nessuna traduzione, nessuna conversione e nessun adempimento invece, è necessario i documenti di guida dei Paesi facenti parte della Comunità Europea. Infatti questi documenti di guida sono del tutto equiparati alle patenti italiane. Anche per il cittadino di uno Stato UE che si trasferisce in Italia, nessun obbligo di trasformare la patente del suo Paese di provenienza in una italiana.

La patente rilasciata da uno stato UE viene definita patente comunitaria e pertanto è considerata uguale alla patente italiana. Solo alla sua scadenza, per questioni di comodità vista la sopraggiunta residenza in Italia, l’interessato potrà rinnovarla e sostituirla con una italiana. In questo caso la patente estera scaduta viene inviata in restituzione allo Stato che l’ha emessa.

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