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Giovinazzi: il futuro in Formula 1 passa anche da altri nomi

l futuro di Giovinazzi è una delle pagine ancora da scrivere: a Monza, Vasseur ha ammesso di ragionare su un parterre di molteplici nomi

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi

Il futuro di Antonio Giovinazzi è una delle pagine ancora da scrivere che a Monza, sede del Gran Premio di Italia pseudo evento di casa per un’Alfa Romeo Racing a matrice Sauber e di certo habitat naturale del buon Antonio, pare stia agitando un po’ le acque da più parti.

L’occasione del Gran Premio di Italia è stata ben sfruttata sia dal team principal di Alfa Romeo Racing, Frederic Vasseur, che dal nuovo CEO di Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato, per introdurre dichiarazioni vaghe e che non certificano nulla sul conto di Antonio Giovinazzi. Dal canto suo Antonio ha proposto una Sprint Qualifying eccellente ieri, scattando dalla decima piazza è risalito fino all’ottavo posto che gli permetterà oggi di scattare dalla settima piazza grazie alla retrocessione in ultima posizione di Valtteri Bottas che ieri aveva vinto il secondo appuntamento stagionale con la Sprint Qualifying.

Insomma, Antonio continua a fare vedere ottime cose ma pare non siano utili nei ragionamenti futuri di chi dovrebbe pensare a cementare quel posto in Alfa Romeo che si sta meritando col coltello fra i denti.

I commenti di Imparato e Vasseur sul futuro di Antonio Giovinazzi

Il futuro di Antonio Giovinazzi in Alfa Romeo, e quindi in Formula 1, rimane ancora in bilico. A certificare tale prospettiva sono le dichiarazioni di Jean-Philippe Imparato, ma anche quelle di Frederic Vasseur. Secondo quanto riporta Paolo Ciccarone su AutoMoto, il CEO di Alfa Romeo ieri ha ammesso: “quando a luglio abbiamo firmato un accordo per rimanere con la Sauber, abbiamo accettato che fosse Fred Vasseur a decidere i piloti della squadra. Lui ha libertà di scelta ma è chiaro che ogni nome che dovesse presentare, ci dovrà essere sottoposto per chiedere il gradimento di Alfa Romeo, ma ripeto non abbiamo la possibilità di imporre nessuno. Quando ci è stato chiesto di Bottas, abbiamo valutato il valore del pilota, le sue capacità ed esperienza. Se c’è un pilota italiano in F.1 è perché da tre stagioni siamo stati noi a dargli un sedile, quindi questo deve essere chiaro”.

Una condizione che in effetti era già nota, ma che alla vigilia di un possibile rinnovo o di un nuovo contratto non è certamente la dichiarazione che ti aspetti. Sulle tempistiche pare poi che ci sia ancora da aspettare la fine di settembre o forse ottobre. Nel frattempo Frederic Vasseur si è affrettato ad ammettere che “ci sono almeno 5 o 6 nomi nella lista. Stiamo guardando alle categorie minori. Guanyu Zhou è sulla lista, così come il campione di Formula E Nyck de Vries, anche se per quest’ultimo il rapporto con Mercedes complica le cose. Ora ci sono due gare consecutive nelle categorie minori tra Monza e Sochi, mi riunirò con il direttivo e decideremo entro la fine di settembre”.

Speriamo che Antonio Giovinazzi possa spuntarla perché è stato spesso sottovalutato e molte volte anche messo da parte all’interno del team. I risultati che in due settimane sta mettendo in pratica dovrebbero far riflettere Frederic, ma anche Jean-Philippe. Un exploit oggi su tracciato che adora e che gli ha regalato grosse soddisfazioni in passato potrebbe far desistere l’Alfa Romeo Racing sulla ricerca di piloti provenienti da altri lidi, orbita Alpine su tutte. Magari nell’ottica di un futuro cambio di programma in termini di power unit, visto che il contratto col Biscione sarà ragionato di anno in anno.

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