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Solo auto elettriche: il Parlamento Ue analizza il progetto

L’idea di mettere al bando dal 2030 le auto termiche è della commissione Ue: solo auto elettriche in futuro? Partita aperta

Lo sanno tutti cosa bolle in pentola nell’automotive: la commissione dell’Unione europea vuole mettere al bando dal 2035 le auto a benzina e diesel. Vuole imporre alle Case di produrre solo auto elettriche da quella data. Ma la partita è chiusa? No: adesso, il Parlamento Ue analizza il progetto della Commissione.

Parliamo di Ambiente, Trasporti, Industria e Affari economici: sono le quattro commissioni del Parlamento europeo che devono esaminare il pacchetto “Fit for 55”. Questo è stato licenziato a luglio dalla Commissione europea. E che, come ricorda Staffetta Quotidiana, si articola in 12 misure. L’obiettivo è di ridurre del 55% le emissioni di CO2 al 2030 rispetto al 1990. CO”, ossia l’anidride carbonica che è un climalterante.

Alla commissione Ambiente (Envi) sono stati assegnati i seguenti provvedimenti: regolamento Fondo sociale per il clima; la carbon tax alle frontiere (Carbon border adjustment mechanism); regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli; riforma Ets; regolamento sulle emissioni e le rimozioni dei gas serra derivanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura; regolamento sugli sforzi condivisi tra Stati membri (Effort sharing regulation). Quindi, per le auto elettriche, ci pensa la commissione Ambiente (Envi).

Solo auto elettriche: cosa accadrà

Comunque, la commissione Trasporti (Tran) dovrà esaminare il regolamento per lo sviluppo di infrastrutture di carburanti alternativi, il regolamento carburanti alternativi per l’aviazione e il regolamento carburanti alternativi per le navi. La commissione Industria, ricerca e energia (Itre) si occuperà poi della direttiva energia rinnovabile e della direttiva efficienza energetica. Infine alla commissione Affari economici e monetari (Econ) spetterà solo la direttiva sulla tassazione energia. 

La procedura è lunga e complessa. Staffetta Quotidiana evidenzia che per nessuno di questi provvedimenti sono stati ancora nominati i relatori e i cosiddetti “relatori ombra” che, per conto dei vari gruppi politici, seguiranno l’iter legislativo. Inoltre il procedimento legislativo coinvolgerà anche altre commissioni parlamentari che, tuttavia, esprimeranno dei semplici pareri.  

Ci sarà la solita battaglia delle lobby, col partito fortissimo delle elettriche in netta prevalenza.

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