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A Monza, il caro prezzi allontana i tifosi italiani

Il caro prezzi di legato ai biglietti di Monza pare abbia tenuto alla larga i tifosi italiani: il 30% sono Olandesi per Verstappen

C’è una questione che sta tenendo banco in questi giorni che ormai ci portano al Gran Premio di Italia. A Monza, infatti, bisognerà dimenticare in fretta gli oltre 90mila tifosi in festa per la vittoria di Charles Leclerc. Non dovrebbero infatti essere più di 16mila gli spettatori presenti sulle tribune dell’impianto brianzolo, comunque qualche cosa in più rispetto alle zero presenze dell’edizione 2020 condizionata fortemente dalla Pandemia.

Se il pubblico di Monza è tradizionalmente affezionato alla Ferrari, la scarsità di successi del Cavallino Rampante ha posto un freno nell’ultimo periodo. Questa condizione, abbinata al fatto che le vendite dei biglietti sono state aperte soltanto un mese prima dell’evento, ovvero il 5 agosto scorso, ha posto qualche freno in più alla decisione di apprezzare il Gran Premio dal vivo. A queste situazioni si aggiunge la capienza limitata al 50% e l’ingresso esclusivo solamente con Green Pass. Inoltre, si aggiunge anche il fatto che i prezzi di acquisto dei tagliandi appare spropositato forse come non mai.

Prezzi da capogiro per il Gran Premio di Italia a Monza

La possibilità del tracciato, al 50% della capienza a disposizione, permetterebbe di accogliere almeno 50mila tifosi sulle tribune. I circa 16mila spettatori attesi a Monza domenica pare siano attribuibili alla questione relativa ai prezzi di acquisto che quest’anno hanno raggiunto cifre astronomiche.

I biglietti non sono quindi andati a ruba e nella maggior parte dei casi, almeno il 30% secondo alcune stime, è stato acquistato da tifosi provenienti dall’Olanda per supportare il beniamino di casa loro: Max Verstappen, primo nel Mondiale Piloti e ultimo vincitore al Gran Premio di Olanda della scorsa settimana. Nella possibilità di acquisto manca, per ovvi motivi, il biglietto del “prato” che rappresentava l’eventualità più appetibile nel caso dei nostro tifosi italiani: peraltro la voglia di assistere alle performance di una Ferrari sottotono avrebbe fatto desistere i più dallo spendere cifre folli.

Il bilancio del tracciato di Monza vede perdite considerevoli. “Perderemo 15-16 milioni di euro. Dobbiamo ripensare il futuro”, ha infatti ammesso il presidente di ACI Angelo Sticchi Damiani. Bisognerà capire se in queste ultime ore il dato sulle vendite è cresciuto, ma c’è il rischio che Monza abbia perso un’occasione per vari fattori. Il prezzo per il biglietto più economico del lotto è fissato in 100 euro, 50 euro per i bambini sotto gli undici anni. Il costo sale a 170 euro o 700 euro in altri casi.

Il presidente dell’Autodromo di Monza, Giuseppe Radaelli, ha aggiunto: “l’apertura tardiva delle vendite ha portato parecchie aziende a disertare questo appuntamento. Molti tifosi stranieri si sono riversati in altri Gran Premi, con gli autodromi aperti al 100% e con 100mila spettatori”, insomma, difficilmente a Monza assisteremo a quanto visto domenica in Olanda.   

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