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Alfa Romeo: la crisi dei chip rallenta la produzione di Cassino

Due giorni di stop per la produzione a Cassino questa settimana

Alfa Romeo Cassino

A distanza di circa una settimana dalla ripresa delle attività produttive dopo la pausa estiva, lo stabilimento di Cassino, sede di produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, si ferma nuovamente. Lo stabilimento laziale, infatti, registra un nuovo ricorso agli ammortizzatori sociali con un’interruzione delle attività di produzione che, anche questa settimana, non rispetteranno il calendario preventivato in passato.

Stellantis ha comunicato che la produzione a Cassino, per quanto riguarda questa settimana, resterà ferma nelle giornate di oggi 30 agosto e venerdì 3 settembre. Di conseguenza, per questa settimana, la produzione continuerà esclusivamente per tre giorni (martedì, mercoledì e giovedì) confermando un ritmo oramai standard che prevede almeno due giorni settimanali di stop per la produzione dei modelli Alfa Romeo.

Da notare che, questa volta, alla base dello stop produttivo per Cassino potrebbero esserci anche ragioni differenti al semplice calo degli ordini per i modelli Alfa Romeo. Nei mesi scorsi, infatti, la produzione nello stabilimento laziale è stata interrotta sempre per via della bassa domanda per le due Alfa Romeo prodotte nel sito.

Il taglio produttivo sarebbe in parte legato anche a problemi con l’approvvigionamento di componenti elettronici. La “crisi dei chip” che in queste settimane ha colpito diversi stabilimenti di Stellantis in Europa inizia a rallentare anche la produzione di stabilimenti come Cassino dove la produzione, in questi mesi, è stata già ridotta per questioni commerciali (basse richieste dal mercato).

Secondo Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil, la crisi dei componenti elettronici: “rischia anche di scatenare un effetto a catena su tutta la componentistica“. Da notare che il segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano ha aggiunto “nella storia di Fca e Fiat che livelli occupazionali del personale interno fosse così bassi e il numero dei lavoratori somministrati fosse invece così elevato e per un periodo così lungo”.

Alfa Romeo

Produzione a Cassino: cosa succederà con il nuovo Maserati Grecale?

L’arrivo dell’autunno segna un momento importantissimo per lo stabilimento di Cassino. A partire dal prossimo ottobre, infatti, il nuovo Maserati Grecale andrà ad affiancarsi le Alfa Romeo Stelvio e Giulia sulle linee produttive (la base di partenza del nuovo modello Maserati è sempre la Giorgio). Il Grecale dovrebbe essere svelato in via ufficiale il prossimo novembre.

L’avvio della produzione del Maserati Grecale, come noto, non permetterà di colmare le capacità produttive dello stabilimento di Cassino. Il nuovo modello, però, rappresenterà una risorsa importante per dare un taglio netto al ricorso agli ammortizzatori sociali, diventato oramai una costante per lo stabilimento laziale. In questo modo, la produzione dovrebbe crescere in modo significativo.

Resta, però, l’incognita della crisi dei chip. Al momento, tutti i modelli del settore delle quattro ruote e, in particolari, i nuovi arrivi sono a rischio di carenza di forniture di semiconduttori. La crisi dei chip, quindi, potrebbe rallentare, almeno inizialmente, la produzione del Maserati Grecale contribuendo a nuovi ricorsi agli ammortizzatori sociali per Cassino.

Ricordiamo che secondo le stime di Stellantis i problemi con l’approvvigionamento di semiconduttori continueranno anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi. Anche nel 2022 potrebbero esserci problemi di questo tipo. Maggiori dettagli sulla questione arriveranno di certo nel corso dei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il futuro prossimo di Cassino, oltre a Giulia e Stelvio ed al nuovo Maserati Grecale, per il momento non sono previsti ulteriori modelli in produzione. Per raggiungere la piena occupazione nel sito (ipotizzando il mantenimento degli attuali livelli occupazionali) sarà necessario attendere il nuovo piano industriale di Stellantis e l’arrivo dei nuovi modelli.

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