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Cartelle esattoriali bolli auto e multe: stop sino a fine agosto

Il Governo decide per un’altra proroga: le cartelle esattoriali per vecchi debiti si fermano. Sono comprese quelle per bolli auto e multe

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Ancora uno stop alle cartelle esattoriali, proprio come ClubAlfa aveva previsto. Il Governo opta per un’altra proroga, così da dare respiro per tutto agosto a chi ha debiti di varia natura, anche col fisco. Sono tasse non pagate, con l’Agenzia delle entrate che fa da riscossore. Dentro, ci sono anche i bolli auto: tasse di proprietà delle vetture da versare alle Regioni di residenza. Idem le multe per infrazioni al Codice della Strada non incassate dai Comuni. Sono le novità fiscali previste dal decreto Sostegni-bis.

Pa legge proroga fino al 31 agosto 2021 il periodo finale di sospensione per l’attività di notifica di nuove cartelle, avvisi e di tutti gli altri atti di competenza dell’Agenzia delle entrate, spiega il riscossore.

Ma prima o poi tutto si sblocca, anche perché Regioni e Comuni, non avendo fatto tagli a sufficienza ai costi della politica e alla varia burocrazia, necessitano di denaro per sopravvivere. Con le cartelle esattoriali al via da settembre 2021, si rischia però l’ingorgo fiscale. La soluzione potrebbe essere la dilazione, con rate. Che però spesso vanno a sommarsi ad altre rate di altri debiti col fisco, le quali si aggiungono alle rate di mutui e finanziamenti: situazione delicatissima.

Pagare le tasse a rate: una soluzione

Invece, le rate della rottamazione e del saldo e stralcio non pagate nel 2020 ripartiranno in agosto, ma a rate: si pagheranno entro il 31 luglio 2021 le rate scadute il 28 febbraio 2020 (rottamazione-ter) e 31 marzo 2020 (saldo e stralcio). Trattandosi di un sabato, la scadenza slitta al 2 agosto 2021 e così via. Così dice l’Agenzia delle entrate.

Restano sospese fino al 31 agosto 2021 le procedure cautelari ed esecutive come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. La sospensione riguarda anche gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto Rilancio (19/5/2020), su stipendi e salari.

D’altronde, un condono totale sarebbe visto malissimo da chi ha regolarmente pagato entro i termini, sia le tasse sia i bolli sia le multe.

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