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Stellantis, Gigafactory a Termoli, delusione Melfi

Anche il governatore della Basilicata Bardi ha commentato deluso la notizia della scelta di Termoli per la Gigafactory

Stellantis Italia

Come avevamo anticipato ieri, alla fine tra i due litiganti il terzo gode, perché tra Basilicata e Piemonte, tra Melfi e Torino e tra stabilimento di San Nicola e stabilimento di Mirafiori alla fine la spunta il terzo incomodo. Infatti sembra che la Gigafactory, la terza fabbrica di batterie per auto elettriche di Stellantis, la prima in Italia dopo le due di Francia e Germania, nascerà in Molise. Dovrebbe essere lo stabilimento di Termoli, appunto in Molise, la sede deputata ad ospitare una grande fabbrica di batterie per veicoli elettrici.E i commenti si sono subito succeduti copiosamente dai siti che sembravano favoriti per la Gigafactory. Anche il Governatore Bardi ha lasciato ad una nota la delusione di una intera Regione. 
Che sia al Sud è comunque un successo, lo ha detto Bardi

Anche il governatore della Basilicata, Vito Bardi si era speso in settimana, mettendo in luce le motivazioni che avrebbero dovuto fare propendere su Melfi la scelta di Tavares per quel che riguardava la fabbrica di batterie per auto elettriche. E dal Piemonte invece, era stata costituita una specie di Task Force pro Mirafiori a sponsorizzare la candidatura di Torino. Nulla da fare perché la notizia l’ha data direttamente l’Ammministtstore Delegato di Stellantis, il CEO dell’azienda nata dopo fusione tra PSA ed FCA.

La notizia che l’azienda sta per ufficializzare Termoli in Molise come terza Gigafactory europea delle batterie per le auto elettriche. “Avremmo preferito Melfi, ma la scelta di Stellantis a ogni modo premia il Sud e questa è comunque una buona notizia”, così bil Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi ha commentato la novità di Tavares, con una nota ufficiale diramata a mezzo stampa. 
Stellantis ha dimostrato di tenere a Melfi 

Nella nota, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, commentando la decisione, non ha nascosto amarezza, anche se poi, alla fine anche lui è tornato a parlare del 2024 e del progetto si Melfi emerso dopo il summit del 15 giugno scorso a Roma tra sindacati, azienda e governo. “Dobbiamo sempre ricordare che Stellantis ha già comunicato al Governo il 15 Giugno scorso che Melfi viene posta in una posizione di centralità per la multinazionale dell’Automotive: dal 2024 sarà attiva la nuova piattaforma di produzione per quattro modelli elettrici.

È una scelta che incontra il plauso dei sindacati, dell’indotto lucano e soprattutto garantisce il futuro di tantissimi lavoratori. Una scelta green che disegna il nuovo corso del Mezzogiorno. Il futuro della Basilicata è nelle energie pulite” così Bardi ha chiuso la sua nota. La Gigafactory era molto importante certo, e forse è comprensibile che essendo una notevole opportunità territoriale ed essendo una garanzia di occupazione non indifferente, alla fine i vertici di Stellantis abbiano scelto uno stabilimento in crisi come lo è quello di Termoli. Uno stabilimento, quello molisano, che dal vertice di Roma del 15 giugno non aveva ottenuto nulla a differenza di Melfi, dove nel 2024 è stata programmata l’inizio della produzione di 4 nuovi veicoli elettrici di 4 brand del gruppo.    

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