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Alfa Romeo: piattaforme condivise all’interno di Stellantis

L’Alfa Romeo Tonale dovrebbe essere l’ultima Alfa Romeo realizzata sfruttando una piattaforma della vecchia gestione FCA

Nell’attesa dell’arrivo del primissimo piano industriale dell’era Stellantis, in casa Alfa Romeo cominciano a delinearsi figure e prospettive possibili che ora passano anche dall’appena annunciato capo del comparto design del Biscione Alejandro Mesonero-Romanos come avevamo già ipotizzato qualche mese fa.

Se il nuovo piano industriale del Biscione dovrebbe prevedere novità molto importanti, così come tracciato a più riprese da Jean-Philippe Imparato, ciò che oggi è già certo è che l’Alfa Romeo Tonale sarà il primissimo modello della ex gestione FCA ad essere presentato sotto la nuova ala protettrice di Stellantis: il suo arrivo nelle concessionarie è già stato fissato per il 4 giugno 2022.

Nulla si sa in relazione a quelli che saranno i futuri modelli perché dal quartier generale del Centro Stile Alfa Romeo non trapela nulla, per volere dello stesso Imparato che pare però stia lavorando a interessantissime vetture che arriveranno nei prossimi anni per rimpolpare un marchio che oggi purtroppo vive un momento non particolarmente positivo. Ciò che si può dedurre sono solo indiscrezioni che esulano da possibili conferme.

Ciò che appare invece più concreto oggi è il necessario approccio alle piattaforme che utilizzerà da qui in avanti proprio l’Alfa Romeo.

Futuro di condivisione

È ormai noto che il futuro di Alfa Romeo sarà un futuro di condivisione in termini di piattaforme che verranno ingegnerizzate per essere adoperate su più marchi facenti parte della nuova galassia di Stellantis. I primi modelli su piattaforme condivise dovrebbero cominciare ad arrivare successivamente al debutto del Tonale. Proprio il nuovo attesissimo SUV del Biscione sarà invece l’ultimo modello del Biscione ad adoperare una piattaforma di derivazione FCA visto che utilizza già la medesima piattaforma già adoperata sulla Jeep Compass. L’Alfa Romeo Tonale chiuderà quindi il capitolo delle Alfa Romeo realizzate su una piattaforma derivante dalla vecchia gestione del marchio.

Già Stellantis ha diramato nei mesi scorsi la volontà di dare vita alle nuove piattaforme STLA che arriveranno entro la fine del 2023: queste faranno da base per le nuove Alfa Romeo, con la STLA Small che andrà a sostituire la eCMP ex PSA già a partire dal 2025. Nonostante l’incomprensione prodotta durante una prima conferenza stampa di Jean-Philippe Imparato con la stampa, la piattaforma Giorgio non andrà in pensione ma sarà piuttosto integrata nella STLA Large che andrà a fornire la base per le future vetture di segmento D ed E, anche a marchio Alfa Romeo.

Il primo passaggio effettivo al regime condiviso dovrebbe arrivare con l’approdo sul mercato del B-SUV da realizzare presso l’impianto polacco di Thychy del quale però non è ancora noto nulla visto che Alfa Romeo non ha confermato ancora l’avvio della produzione: se venisse confermato, questo dovrebbe sfruttare la piattaforma CMP di derivazione PSA. In ogni caso ogni possibile ragionamento oggi sembra privo di certezze che saranno chiaramente sciolte soltanto con l’effettivo annuncio del piano industriale.

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