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Per Tavares Alfa Romeo, Lancia e DS sono “perfettamente complementari”

Il CEO di Stellantis ha ammesso che i tre marchi premium del gruppo sono “perfettamente complementari”

Carlos Tavares

Con l’approvazione di uno specifico comparto Premium, in casa Stellantis sono tre i marchi che risiedono sotto questa medesima categoria: si tratta infatti di Alfa Romeo, Lancia e DS. Tre marchi diversi, per certi aspetti, ma accomunati ora da un sentore comune che li pone sotto la medesima caratterizzazione. Così come voluto dal nuovo management sorto dalla fusione tra FCA e PSA.

Ora di questa specifica sezione, che racchiude tre marchi comunque fondamentali per Stellantis, ha parlato Carlos Tavares rendendo vivo il suo punto di vista sulla questione ritenendo assolutamente fondamentale e di assoluta importanza l’avere a disposizione un set di marchi premium come quelli che risiedono oggi nella caratterizzazione specifica di casa Stellantis.

Maggiore solidità ai tre marchi

Il CEO di Stellantis, dopo aver confermato l’importanza di avere a disposizione un piano di investimenti a gestione decennale per Alfa Romeo, ha ammesso che proprio il Biscione risulta (secondo lui) assolutamente complementare con gli altri due marchi che si ritrova accanto sotto l’egida della collocazione premium: Lancia e DS.

Carlos Tavares ne ha parlato durante il recente Future of The Car, organizzato dal Financial Times. Tavares ha infatti ammesso che “Alfa Romeo, Lancia e DS potranno prosperare in Stellantis, per un motivo semplice: sono perfettamente complementari. Proprio per questo non abbiamo in programma altre operazioni speciali: basta e avanza rafforzare Stellantis. Daremo una possibilità a tutti e tre i marchi, con la guida di un CEO forte. Per definire la visione, realizzare un piano industriale e assicurarsi che possano sfruttare le risorse di Stellantis. Ad Alfa Romeo, Lancia e DS, una finestra di 10 anni”.

Il passaggio fondamentale è quindi quello di rendere più solidi i tre marchi, visto che soprattutto Alfa Romeo e Lancia oggi non godono di profitti interessanti. Di certo c’è che Alfa Romeo, Lancia e DS condivideranno sicuramente le piattaforme senza però intaccare le collocazioni di mercato specifiche destinate ad ogni singolo marchio. Ad oggi però non è chiaro come sarà gestita l’operazione e per questo i necessari dubbi saranno sciolti all’indomani della presentazione del nuovo piano industriale che non avverrà prima della fine del 2021 e di certo non più tardi dell’inizio del nuovo anno.

Al momento Tavares si è limitato ad ammettere che per quanto riguarda Alfa Romeo, “sarà fatto quello che serve per tornare altamente redditizi. Utilizzando le giuste tecnologie”. Non ci resta che attendere.

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