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Danno da fermo tecnico: chi può ottenerlo

danno da fermo tecnico

Col Covid, gli italiani stanno giustamente alla larga dai mezzi pubblici. Si punta sull’auto, come e più di prima. Ecco perché, in caso di incidente in cui si è coinvolti senza colpa (avendo rispettato il Codice della Strada), restare a piedi è un disagio tremendo. Si può configurare il danno da fermo tecnico: deriva dal non avere la macchina. Da chiedere alla compagnia. Ma attenzione, la richiesta di risarcimento per i danni subiti in conseguenza del fermo tecnico del veicolo non può riguardare un guaio imprecisato.

Per ottenere denaro dalla compagnia assicuratrice, il danno tecnico non dev’essere solo astrattamente ipotizzabile. La richiesta va invece supportata da una specifica indicazione del danno concretamente patito. Un suggerimento: siccome ci si imbarca in una richiesta delicata e complessa, può darsi che si incontri il no della compagnia. Meglio avventurarsi con un legale, un esperto di infortunistica stradale.

danno da fermo tecnico

Qualche esempio di fermo tecnico: parola al Tribunale di Catania

  • Un impiegato che utilizza l’auto per andare in ufficio. Quella è l’unica macchina che ha. Sicché per andare in ufficio dovrà prendere un mezzo pubblico o chiedere un passaggio a un collega. Il danno che patirà sarà quello corrispondente all’incomodo di usare un mezzo pubblico o di dovere chiedere una cortesia a un collega. O dovrà prendere un’auto a noleggio: si paga la tariffa. E si viene risarciti dell’esborso.
  • Una persona non ferita in maniera rilevante: l’indisponibilità dell’auto per i giorni corrispondenti al decorso della malattia gli arrecherà danni.
  • Un rappresentante di commercio che non possa utilizzare l’auto con la quale viaggia quotidianamente: il danno che patirà sarà quello corrispondente al noleggio di un’auto di uguali caratteristiche per il tempo necessario.
  • Un tassista che resta privo della disponibilità dell’auto con cui lavora: il danno che patirà sarà quello del lucro cessante corrispondente ai mancati guadagni per l’esercizio dell’attività di tassista nei giorni in cui l’auto rimarrà indisponibile. Infatti, non è possibile fare il tassista con un’auto qualsiasi, priva delle insegne previste dai regolamenti comunali, del tassametro).

Occhio però. Si discute se, solo in presenza di una specifica allegazione e di una concreta prova dell’esistenza del danno e della sua concreta natura, sia possibile chiedere e ottenere una liquidazione dello stesso. Se non ci sono le prove, comunque possono essere risarciti la Rca pagata e non goduta. E il bollo auto pagato e non goduto.

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