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Secondo il CEO di Citroen, il diesel non ha più un futuro

Il CEO di Citroen, Vincent Cobée, ha ammesso serie preoccupazioni in merito al futuro dei propulsori diesel: si punta sull’ibrido

Come abbiamo visto qui solamente qualche giorno fa, l’Italia è uno di quei Paesi che ha premiato l’ibrido in questo ultimo periodo nei confronti delle motorizzazioni diesel che (purtroppo) sembrano indirizzate al declino. A pensarla esattamente nello stesso modo oggi è anche Citroen, peraltro ragionando sulle parole del suo CEO Vincent Cobée.

La richiesta delle vetture alimentate da propulsori diesel è infatti in netta decrescita e pare decrescerà notevolmente anche nei prossimi tempi, complice anche un set di problematiche emerse negli ultimi tempi che spesso erroneamente hanno indicato nel diesel il male più assoluto quando si tratta di motori e di emissioni. Le direttive fornite dai governi e dall’Unione Europea appaiono sempre più restrittive, e questo potrebbe essere un problema. L’aumento della disponibilità di molteplici soluzioni elettrificate ha fornito quindi una via preferenziale che in molti stanno seguendo in questo ultimo periodo.

Le dichiarazioni di Cobée

Se a parlare della fine dei diesel è il CEO di un costruttore come Citroen che ha fatto dei diesel una bandiera, meglio ancora di un prodotto come il FAP sorto proprio fra Citroen e Peugeot, allora le dichiarazioni possono assumere un peso specifico sicuramente non irrilevante.

I costruttori sembra che abbiano quindi deciso di puntare il tutto per tutto sull’elettrificazione, dovendo quindi sacrificare una possibilità pare che il diesel sia quello ridotto peggio delle altre alternative. Il parere del CEO di Citroen, Vincent Cobée, è stato rilasciato all’interno di un’intervista apparsa sull’autorevole Autocar. Senza mezzi termini, Cobée si è detto profondamente pessimista sulla questione relativa al diesel: “sono fortemente pessimista sui motori diesel. 5 anni fa questi modelli avevano una quota di mercato dell’80%, ora è scesa al 50% e nei prossimi 3 o 4 anni rischia di crollare al 15%”.

Bisogna però dire che oggi Citroen possiede a listino molte vetture alimentate da un propulsore diesel, sebbene l’ultima Citroen C5 X sia la prima a disporre esclusivamente delle motorizzazioni ibrida e benzina: un cambiamento notevole che potrebbe rappresentare il passaggio numero uno nella mutazione espressa dal costruttore francese che è parte integrante di Stellantis. Insomma, Citroen potrebbe diventare il prossimo costruttore a decidere di sospendere ogni forma di sviluppo sui futuri diesel: un po’ come annunciato già da Volvo, Hyundai e Nissan.

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