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Il contratto Rc auto perfetto: ecco come dovrebbe essere

Le osservazioni dei Consumatori all’Ivass (il vigilante) e all’Ania (assicurazioni)

contratto rc auto

Il 30 aprile 2021 arriva la polizza assicurativa standard per le vetture. In attesa di vedere com’è, ecco le osservazioni dei Consumatori all’Ivass (il vigilante) e all’Ania (assicurazioni). Il contratto Rc auto perfetto: ecco come dovrebbe essere. Tutto all’insegna di semplicità e chiarezza. Massima trasparenza per garantire i diritti degli automobilisti.

Il formato del contratto può essere cartaceo o elettronico. L’utilizzo del formato elettronico può consentire l’utilizzo di alcune funzionalità che potrebbero rendere il contratto maggiormente fruibile dal cliente. Riquadri, finestre o pop-up dinamici possono costituire strumento di maggiore comprensibilità del contratto. Ma solo se finalizzati a fornire chiarimenti o approfondimenti su termini o temi specifici. Il loro utilizzo peraltro non deve essere eccessivo al fine di evitare possibili confusioni o rendere difficile la lettura.

Contratto Rc auto: con box in evidenza

Devono avere caratteri di particolare rilievo grafico alcune clausole contrattuali. In particolare recanti decadenze, nullità, limitazioni delle garanzie. Oneri a carico del contraente o dell’assicurato. Sia nel contratto base sia nelle polizze più evolute.

Per quanto riguarda tali caratteri di particolare rilievo grafico, sono state individuate varie soluzioni, quali l’utilizzo del grassetto o del maiuscoletto. Sì all’utilizzo di colori diversi.

La Rca è complicatissima. L’automobilista va messo in allerta specie per la rivalsa: se guida ubriaco o drogato, la compagnia paga i danni ma poi ottiene il rimborso dal cliente. Idem per guida senza patente o senza revisione periodica obbligatoria.

Potrebbe essere possibile la presenza, nel testo contrattuale o negli allegati, di riquadri esplicativi o box di consultazione. Questi elementi sarebbero formattati, anche graficamente, in maniera differente rispetto al resto del testo. Non avrebbero valore contrattuale. Ma costituirebbero “commenti” di alcune condizioni contrattuali o norme di legge che richiedono spiegazione.

Così, l’automobilista viene messo nelle condizioni di capire che ha la copertura Rc auto un caso di incidente. Ma che questo diritto scompare in determinate situazioni. Anche involontarie: in particolare, se il danno supera il massimale di legge.

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