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Alfa Romeo Racing: dal Bahrain buoni riscontri, ma ancora errori ai box

Dal Gran Premio del Bahrain sono emersi riscontri interessanti sulla nuova C41, peccato per i soliti errori ai box

Antonio Giovinazzi

All’indomani del primo appuntamento stagionale che la Formula 1 ha disputato in Bahrain, l’Alfa Romeo Racing torna a casa con qualche rammarico da smaltire. Il team italo elvetico gestito da Frederic Vasseur ha infatti raccolto meno di quanto ci si poteva aspettare, visto che entrambe le C41 sono finite al di là della zona punti.

Quello di ieri, tralasciando le posizioni da podio, è apparso infatti come un Gran Premio piuttosto equilibrato dove la differenza tra una posizione e un’altra è stata messa in pratica da eventualità come errori e disattenzioni. Non si può parlare d’altro se si pensa a quanto avrebbe potuto mettere in pratica Antonio Giovinazzi, strozzato ancora una volta da una disattenzione che ai box del Biscione è ormai una costante da anni: al rientro per la sua prima sosta ai box le quattro termocoperte contenevano tre Pirelli corrette e una sbagliata. Un errore non da poco che ha costretto i meccanici a cercare letteralmente la gomma mancante: un giochetto costato ad Antonio oltre dieci secondi, quelli che potevano risultargli utili per agguantare qualche punto iridato ieri.

Peccato per gli errori ai box

Peccato per Giovinazzi che aveva condotto una gara parecchio interessante, priva di errori e sicuramente veloce. Il suo 12esimo posto finale, ad un giro da Lewis Hamilton vincitore del Gran Premio, è una beffa e lo pone alle spalle di Kimi Raikkonen che ha terminato in 11esima piazza. Rimane però l’ottimo passo in avanti della C41 rispetto alla vecchia C39, difatti con soli due ritiri le monoposto elvetiche hanno stabilmente guidato il centro gruppo.

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi

L’ottimismo per i prossimi eventi permane e le prestazioni dimostrate dall’Alfa Romeo Racing sono un valido motivo per sperare, ne è convinto Giovinazzi: “rispetto all’inizio della scorsa stagione, siamo molto più veloci e abbiamo una macchina molto migliore, quindi possiamo essere felici del passo in avanti che abbiamo fatto. Non è bastato per portare a casa i punti che speravamo di agguantare, ma siamo molto vicini alla top ten e possiamo lottare costantemente per i punti. La mia gara è stata buona, penso di aver ottenuto tutto quello che potevo dalla macchina, ma ovviamente abbiamo perso tempo al primo pit-stop. Alla fine, gli errori accadono e dobbiamo imparare da loro e assicurarci di non rifarli la prossima volta; senza il problema, probabilmente sarei stato vicino a dove è finito Kimi. Adesso il mio focus è su Imola; correrò di nuovo nel mio Paese e spero di ottenere un buon risultato per rendere felici i Tifosi di casa”.

Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi

Undicesima piazza quella di Kimi Raikkonen che ha comunque concluso ad un paio di secondi dalla decima piazza di Lance Stroll: “non è stata una brutta gara, abbiamo avuto delle lotte interessanti e la monoposto si è comportata bene, ma è deludente non portare a casa punti quando siamo stati nella top ten per quasi tutta la gara. Se la gara fosse durata qualche giro in più, probabilmente saremmo stati in grado di recuperare sui competitor davanti a noi, ma continueremo a dargli battaglia. La macchina andava bene come nei test, quindi è chiaro che abbiamo fatto un passo avanti rispetto allo scorso anno: abbiamo ancora un po’ da lavorare per colmare il gap con le prime cinque squadre, ma continuiamo a lottare per trovare un po’ di performance in più”.

Interessante anche il punto di vista di Frederic Vasseur, team principal dell’Alfa Romeo Racing. Vasseur ha evidenziato i progressi della nuova C41: “il Gran Premio del Bahrain ci ha dato una forte indicazione dei progressi che abbiamo fatto negli ultimi dodici mesi. Abbiamo corso con autorità, lasciandoci alle spalle le Alpine e un’Aston Martin e finendo in coda all’altra. Anche se lasciamo il Bahrain senza punti, lo facciamo dopo aver recuperato il nostro posto a centro gruppo e i risultati arriveranno sicuramente presto. Abbiamo dimostrato di saper lottare dentro e intorno ai primi dieci e possiamo guardare con ottimismo al resto della stagione. È stata una gara ricca di eventi, anche se il basso tasso di abbandono, solo due ritiri, ci ha dato un bel da quando miravamo a un posto a punti. Prendiamo però il lato positivo, sapendo di andare al prossimo appuntamento di Imola tra due settimane pronti per lottare di nuovo per un posto tra i primi dieci”.

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