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Errore dell’etilometro: guidatore ebbro giudicato ubriaco vince il ricorso contro la multa

Lo segnala Gianni D’Agata (Sportelli dei diritti), dopo una controversia legale

Errore dell’etilometro

Sono ebbro, mi fanno il test dell’etilometro e il risultato è che sono ubriaco. Possibile? Gianni D’Agata (Sportelli dei diritti), sempre dalla parte dei consumatori come Mannacio, definisce giustamente una piaga la guida in stato d’ebbrezza o sotto sostanze stupefacenti. Tuttavia, per un errore dell’etilometro, usato male, può accadere che un soggetto ebbro venga multato. Proprio quanto successo a un automobilista. A seguito delle verifiche effettuate dallo staff di D’Agata, il risultato: la notte in cui l’individuo ha preso la multa c’era un tasso d’umidità nell’aria superiore al 90%. Questo poteva alterare l’esito, così come lo stesso libretto d’istruzioni dell’apparecchio utilizzato indicava.

Errore dell’etilometro: patente restituita

Proposto ricorso, il Giudice di Pace di Civitavecchia restituiva immediatamente e in via cautelare la patente ritirata dalla Prefettura di Roma. All’udienza di discussione accoglieva il ricorso per assenza di prova della responsabilità dell’opponente. Che aveva sollevato le eccezioni circa l’errore nella rilevazione. Dopodiché, annullava l’ordinanza di sospensione del documento di guida con la sua conseguente restituzione. Causa errore dell’etilometro.

Morale: gli accertamenti su strada con alcoltest vanno espletati in condizioni meteorologiche e ambientali corrette. In condizioni estreme, c’è la concreta possibilità di ottenere esiti erronei se non addirittura falsati.

Onere della prova del malfunzionamento dell’etilometro

Come ricorda Giorgio Marcon, consulente tecnico investigativo, c’è poi un secondo problema, fra gli altri. Con ordinanza collegiale 1921/2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un conducente che aveva contestato il rilevamento alcolimetrico attuato mediante apparecchiatura etilometro. Ritenuto inattendibile e illegittimo in carenza delle indicazioni ed obblighi di verifica imposte dal Centro Superiore Ricerche Prove Autoveicoli e Dispositivi (CRSPAD), per mancato riscontro dell’avvenuta corretta taratura annuale non riportata nel libretto dell’apparecchio di rilevazione.

A chi l’onere di provare l’attendibilità delle misurazioni effettuate per accertare il tasso alcolemico? Alla pubblica amministrazione, secondo la Cassazione. In questo caso, viene provato il valido compimento delle preventive operazioni dell’omologazione e della taratura dell’apparecchio. Vedi qui.

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