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Ecologisti bruciano un’auto al giorno a Berlino: dicono stop alle vetture

Protesta violenta da parte degli estremisti in Germania. Una guerra santa anti quattro ruote

Ecologisti bruciano un’auto al giorno

Guardate la foto: questo il risultato di una protesta. Siamo a Berlino, dove gli ecologisti bruciano un’auto al giorno. Dicono stop alle vetture. Protesta violenta. Stando alle autorità, sono ecologisti estremisti, soprattutto di sinistra.

Vediamo i numeri del fenomeno. Nel 2018 furono 258 le auto bruciate a Berlino dagli ecologisti. Poi nel 2019 si è saliti a 344. E l’anno scorso a 382 nonostante che il traffico molto ridotto a causa della pandemia.

Bruciare la macchina come atto sacrificale, un simbolo del male da distruggere. Ovviamente, c’è anche uno scontro politico. Duro il cristianodemocratico David Paul: “Colpa anche dei politici nella capitale. La giunta rossoverde criminalizza gli automobilisti. Inoltre, tutte le misure per il traffico favoriscono i ciclisti”.

Pertanto, non è vandalismo. Non sono piromani. Ma soggetti, a quanto pare di sinistra, che bruciano le auto perché le quattro ruote sono il demonio che sporca, inquina, uccide. In fiamme i SUV, le auto di lusso, ma anche le utilitarie vecchie e i macinini di chi evidentemente non è ricco.

Ma dove gli ecologisti bruciano un’auto al giorno a Berlino? In quattro quartieri nell’ex settore orientale ai tempi del Muro. Qui, c’è anche un problema economico, sociale, culturale. I vecchi abitanti hanno redditi bassi, pagano affitti bassissimi per vivere in appartamenti minuscoli. Nutrono invidia verso chi, grazie a redditi adeguati, paga affitti per appartamento dignitosi. Si danno alle fiamme le macchine delle agenzie immobiliari che sfrattano chi non ha reddito a beneficio di chi lavora.

Per i proprietari delle auto in fiamme, vere vittime di questo girone dantesco, il nulla. Perdono l’auto. Difficile che ci sia una polizza assicurativa a copertura dell’incendio. Infatti, più alto il rischio che la macchina vada bruciata, più alto il prezzo della garanzia assicurativa.

Eppoi, quale polizza? Non quella obbligatoria, che copre i danni da circolazione. Non il Furto e incendio, per fiamme che si generano da sé. Forse la polizza Atti vandalici o sommosse sociopolitiche. Chissà. Comunque con penali a carico del proprietario: franchigie e scoperti non rimborsati rispetto al valore dell’auto in fiamme al momento del sinistro.

Attenzione anche alle tensioni sociali. A furia di bruciare auto, questi signori vengono detestati: di tanto in tanto, viene piazzata una taglia. Si paga chi dà informazioni utili a individuare il responsabile. Il Landeskriminalamt (Lka), la Polizia regionale, indaga su questi reati.

La battaglia anti ecologisti è difficile: servirebbe una sorta di milizia militare nascosta, pronta a entrare in azione appena il soggetto minaccia di dare fuoco all’auto. Ma così diventa una guerra: situazione delicatissima. Basta un niente, e in contesti di forte stress i contrasti possono degenerare.

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