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Exor perde 30 milioni ma i dividendi rimangono consistenti

Exor, che detiene azioni in Stellantis e Ferrari, perde a causa delle contingenze della Pandemia: i dividendi però rimangono confermati

John Elkann Exor
ELKANN JOHN

La holding degli Agnelli, Exor, non può fare a meno di impostare ovvi collegamenti col mondo dell’automobile visto che le sue partecipazioni figurano all’interno dei più grandi gruppi societari legati al mondo dell’auto: a cominciare da Stellantis e Ferrari. non è un mistero poi che i risultati finanziari hanno goduto finora di una certa rilevanza e rappresentano una cifra importante anche in accordo con il settore automotive.

Tuttavia il 2020 di Exor si è chiuso con un risultato assolutamente negativo con valori che infatti sono pari a 30 milioni di euro dovuti alle ovvie contingenze della pandemia da Coronavirus. Basti pensare che nel 2019 il dato era stato particolarmente positivo con un valore pari a 3 miliardi, in accordo anche con la quota dovuta alla cessione di Magneti Marelli da parte della FCA. In ogni caso pare che le perdite abbiano comunque riservato un dato positivo ad Exor visto che pare gli effetti della Pandemia siano stati assorbiti dalle compagnie più virtuose. La condizione ha fatto quindi propendere Exor per mantenere un dividendo molto importante. Su Il Sole 24 Ore si legge: “il board proporrà all’assemblea del 27 maggio la distribuzione di un dividendo di 0,43 euro per azione, invariato rispetto all’anno scorso, per un totale di 100 milioni di euro”.

Incertezza sul futuro?

La posizione netta a fine 2020 si attestava ad un valore negativo di oltre 3.250 miliardi di euro con un peggioramento pari a 620 milioni rispetto a fine 2019 in accordo con investimenti, spese finanziarie, dividendi, altre spese e buyback compensati dai dividendi. Tuttavia nel 2021 Exor riuscirà a ricevere 1,093 miliardi di euro dalle partecipazioni in Ferrari, Cnh Industrial e Stellantis senza dimenticare che Exor detiene ora anche 7.653.004 azioni di Faurecia come azionista diretto.

Ma sul futuro pare ci sia incertezza in accordo con le problematiche introdotte dalla Pandemia: “l’impatto finale sui risultati dipenderà dalla portata, dalla durata, dalla gravità e dalla dimensione geografica degli sviluppi futuri, inclusi il ritmo e l’efficacia dei programmi di vaccinazione e il ritorno a condizioni economiche normali, che non possono essere previste”.

“Il lato negativo è la perdita, pari a 30 milioni di euro, che a livello di gruppo fotografa un anno segnato in generale dalla pandemia e in particolare dai risultati negativi delle partecipate Cnh Industrial e Juventus. Il lato positivo è il valore delle partecipazioni, che al 31 dicembre 2020 era salito a 29,5 miliardi di dollari, rispetto ai 26,1 di dodici mesi prima. Sono questi i due dati da copertina del bilancio 2020 di Exor, la holding di partecipazioni presieduta da John Elkann. I profitti ottenuti da Ferrari, dalla compagnia di riassicurazione Partner Re e dalla partecipazione nel settimanale The Economist hanno infatti assorbito le perdite accusate da Cnh, Juventus e Gedi“, ha invece fatto notare La Repubblica.

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