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RM Sotheby’s propone una splendida Ferrari 250 GTE 2+2 del 1963

L’asta Open Roads propone al Lotto 148 un bellissimo esemplare della prima quattro posti del Cavallino Rampante

Ferrari 250 GTE 2+2 Asta

L’asta Open Roads di RM Sotheby’s continua a stupire. Solamente pochi giorni fa avevamo parlato di una splendida e rara Giulia TI Super che rientra all’interno della medesima asta proposta online per evidenti ragioni di sicurezza sanitaria. Oggi invece vediamo all’interno della stessa asta Open Roads il Lotto 148 che propone una bellissima Ferrari 250 GTE 2+2, ovvero la prima sportiva a quattro posti prodotta dal Cavallino Rampante e destinata alla produzione di massa, presentata per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans del 1960 come vettura di servizio.

La volontà di Ferrari allora era quella di individuare nuovi acquirenti che volessero prendere parte ad un’esperienza di guida fortemente raffinata in accordo con una vettura elegantissima che però introduceva tutti i valori fondanti del marchio del Cavallino Rampante. Subito dopo la presentazione ufficiale, avvenuta qualche mese dopo l’approdo alla 24 Ore di Le Mans, al Salone di Parigi la 250 GTE 2+2 cominciò a divenire una vettura rispettabilissima e particolarmente apprezzata: ne furono realizzate 954 tra il 1960 e il 1963, una di queste è quella proposta da RM Sotheby’s che ne indica un valore monetario compreso fra 285mila euro e 340mila euro.

Design di Pininfarina

La Ferrari 250 GTE 2+2 poteva contare sul design di Pininfarina che introdusse forme iconiche ed elegantissime. Rispetto alla 250 GT Coupé e Cabriolet prevedeva un aumento del passo di 300 millimetri, una larghezza più ampia di 60 millimetri e una riduzione in altezza di 50. Cresceva così il peso di circa una ottantina di chilogrammi. All’interno lo spazio a disposizione era decisamente valido per ospitare comodamente quattro adulti.

Ferrari 250 GTE 2+2 Asta

Lo spazio interno era stato incrementato grazie ad uno spostamento in avanti del gruppo propulsivo di circa 20 centimetri. Ogni elemento meccanico rimaneva lo stesso della 250 GT, a cominciare dal propulsore V12 da 3 litri e 240 cavalli di potenza sebbene gli ultimi 50 esemplari del 1963 fossero stati equipaggiati con il 4 litri della 330 America capace di erogare ben 300 cavalli di potenza.

La Ferrari 250 GTE 2+2 del lotto 148 dell’asta Open Roads di RM Sotheby’s è stata consegnata nuova nel marzo del 1963 in Francia consegnata tramite la Franco-Britannic Auto, importatore ufficiale di Ferrari a pochi chilometri da Parigi: si tratta della numero di telaio 4295 GT ovvero la 735esima 250 GTE 2+2 prodotta dal Cavallino Rampante. Rientrando nella terza e ultima serie di produzione, è stata l’81esima di appena 300 250 GTE della terza serie costruite. Dotata in origine della vernice Grigio Argento (18940 M) con rivestimenti in Pelle Nera (VM 8500).

Proprietari francesi e italiani

Il primo proprietario registrato della 250 GTE 2+2 fu il signor Jean-Philippe Salmson di Neuilly, che prese in consegna il 2 aprile 1963 e registrò l’auto con la targa francese 38 NJ 75. Due anni dopo la vettura è tornata alla Franco-Brittanic Auto per una revisione meccanica. Nel marzo del 1966, l’auto venne venduta al suo secondo proprietario e registrata alla società Verreries Lefebure, mantenendo il suo numero di registrazione originale. Una seconda revisione si svolse presso la Franco-Brittanic Auto nel settembre dello stesso anno.

Acquistata dal suo terzo proprietario nel giugno del 1968, Bernard Courty di Bordeaux, la vettura è rimasta con lui fino all’aprile del 1979 quando venne acquistata da Gilbert Noury ​​in Normandia. Noury ​​ha mantenuto l’auto per otto anni prima di venderla a Michel Maumont di Evry nell’agosto del 1987. Di proprietà di Maumont, l’auto è stata vista in Italia nel novembre del 1998, dopo essere stata riverniciata in rosso ma mantenendo i suoi interni neri originali.

La Ferrari 250 GTE 2+2 avrebbe quindi lasciato definitivamente la Francia per essere acquistata dal concessionario Christiano Luzzago di Roncadelle, in Italia. Luzzago ha messo in vendita la vettura nell’aprile del 2002 completamente restaurata e riportata alla combinazione di colori originale. La 250 GTE 2+2 è quindi rimasta in Italia da allora in poi ed è stata acquistata dalla società Finsei Srl di Milano nel dicembre 2011 e reimmatricolata in Italia.

Acquistata da Dip.-Ing. Július Horváth nel novembre del 2012 la vettura è comunque rimasta in Italia per una revisione meccanica per diverse settimane e da allora è rimasta con lui. Oggi, il restauro si è ben conservato e la vettura mostra pochi segni di usura dopo aver percorso poco più di 2.500 chilometri in totale. Al momento, a soli due giorni dal termine, sono state praticate otto offerte per un dato attualmente fermo a 180mila euro.

Ferrari 250 GTE 2+2 Asta

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