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Jean Alesi punta fortemente sulla coppia Leclerc – Sainz: “Carlos mi ricorda Prost”

L’ex pilota della Ferrari ha ammesso giudizi fortemente positivi sulla nuova coppia che col Cavallino Rampante disputerà la stagione di F1 in partenza

Leclerc Sainz

Tra le novità assolute della nuova stagione di Formula 1 c’è sicuramente la nuova coppia di piloti di casa Ferrari. La Scuderia si presenta infatti con il solito Charles Leclerc, affiancato per la prima volta dal bravo Carlos Sainz. I due vanno a costituire una delle accoppiate più giovani di sempre in casa Ferrari, una condizione che ha fatto storcere il naso a qualcuno ma non a Jean Alesi che vede la compagine rossa di buon occhio. D’altronde il francese è un profondo conoscitore dell’ambiente e soprattutto di come vanno le cose in casa Ferrari.

A Maranello vogliono aprire un nuovo ciclo mutando concezione e puntando sulla coppia di Carli, giovani e di belle speranze. La condizione proposta dalla Scuderia sembra quella di volersi creare in casa i suoi futuri campioni, evitando di attingere a figure già in essere con ampio curriculum sportivo. È un po’ quanto già accaduto con Leclerc, proveniente dalla Ferrari Driver Academy ed eletto a pupillo numero uno del Cavallino Rampante.

Condizione in mutamento

Con l’approdo di Charles Leclerc in Ferrari, e con la conseguente volontà di puntare fortemente su di lui, in Ferrari è mutata la condizione iniziale. Ne deriva quindi che la particolare modalità di lasciare andar via Sebastian Vettel abbia avuto come fine ultimo la volontà di puntare anche su Carlos Sainz. Il madrileno a quota 26 anni ha tre anni più di Charles Leclerc e una condizione di esperienza superiore a quella del monegasco che dal suo conto vanta però già due anni di esperienza in casa Ferrari, e non è poco.

Leclerc Sainz

Di certo le caratteristiche dell’uno sono in grado di completare le qualità dell’altro. La costanza di rendimento che dovrebbe riuscire ad ottenere la nuova Scuderia a partire da quest’anno dovrebbe essere particolarmente interessante, almeno sulla carta. Da tenere fortemente in considerazione le qualità della nuova SF21 e la speranza che tutto rimanga come appare adesso in termini di affinità tra i due.

Entrambi conoscono bene ciò che serve per puntare ai piani alti della classifica e le qualità intrinseche dei due non possono essere messe in discussione. Qualche settimana fa Laurent Mekies aveva ammesso che entrambi sono in grado di fornire le medesime indicazioni agli ingegneri, un parametro molto importante in tema di sviluppo della nuova monoposto.

Bella coppia

Non ha quindi alcun dubbio Jean Alesi che ha da subito apprezzato la nuova coppia della Scuderia. Il francese, ex pilota del Cavallino Rampante, ha infatti ammesso a La Gazzetta dello Sport “macché troppo giovani, quando penso a Charles Leclerc e Carlos Sainz mi viene in mente la canzone di Celentano Siamo la coppia più bella del mondo. Il fatto è che mi piace da impazzire Charles e mi piace da impazzire anche Carlos, perché in questi anni è cresciuto molto e lo ha fatto nel modo giusto. Ha attraversato tante fasi, ma non si è mai lamentato, non ha mai fatto storie, ha sempre e solo pensato a essere concerto. E ci è riuscito. Sono sicuro che continuerà così, facendo il bene della Ferrari e il bene per sé”.

Leclerc Sainz

Alesi non si è risparmiato nell’esprimere giudizi su Carlos Sainz, producendo anche un paragone molto interessante: “la sua caratteristica principale è quella di saper finalizzare al meglio il lavoro. È uno che fa tutto per gradi, struttura il fine settimana nell’ottica di un crescendo. Se al sabato in qualifica fa il quinto tempo, devi aspettarti che alla domenica vada sul podio. In questo senso mi ricorda molto Alain Prost che, a prescindere dalla macchina, faceva così: al venerdì e al sabato potevi non notarlo più di tanto, ma poi sapeva sfruttare qualsiasi occasione gli offrisse la gara. E ottimizzava il risultato. Sainz è così, un finalizzatore. Non la vedrei tanto in termini di fastidio che Carlos potrebbe dare a Charles perché tutti e due devono pensare in termini di ricostruzione e perché Leclerc ha già avuto compagni molto forti, sa come gestire pressione e competizione interna”.

Infine secondo Jean Alesi la Scuderia non ragionerà in termini di gerarchie, perlomeno durante la parte iniziale della stagione, in modo da far coesistere un sentimento di amicizia che tra Charles e Carlos finora appare decisamente evidente: “non credo che ci saranno una prima e una seconda guida. Però è vero che per Leclerc qualcosa rispetto all’anno scorso cambierà: non può più pensare di avere giustificazioni dovute al fatto che è giovane. Tutto questo adesso è finito. E per contro avrà un compagno come Sainz che di errori ne commette pochissimi. Anzi, non sbaglia praticamente mai”. I due in questo momento vivono una condizione di grande pace e tranquillità, l’assenza di un effettivo primo pilota potrebbe giovare al rapporto.

Sainz
Carlos Sainz

D’altronde a SoyMotors, Carlos Sainz ha ammesso di rispettare molto Charles: “abbiamo rispetto reciproco l’uno per l’altro.

Questo fornisce una buona base di partenza per un rapporto. Lo rispetto per la sua carriera sportiva, per il suo talento, per quello che ha già raggiunto in Ferrari nei due anni che è stato qui, per quello che ha conseguito in Formula 1, e anche per quello che ha fatto in passato. Charles ha una storia molto particolare. Sono un uomo di famiglia. Sono molto affezionato a mio padre e alle persone che mi sono vicine: quando mi metto nei suoi panni, vedo quello che ha passato (in riferimento alla morte nel 2017 del padre di Charles dopo una lunga malattia, ndr) e dove si trova ora, questo genera un rispetto per lui. Sono cose che mi fanno dire Deve essere un bravo ragazzo, un ragazzo interessante. Io lo penso davvero e lo dico apertamente, ed è per questo che credo andiamo anche d’accordo”

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