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In Bahrain piccoli problemi per Leclerc e Sainz quinto: la Ferrari ritrova un po’ di competitività

Sembra aver ritrovato una piccola dose di competitività la Ferrari: i test del Bahrain fissano Sainz in quinta piazza

Carlos Sainz

La primissima giornata di test pre stagionali per la Ferrari si conclude con qualche ombra, ma con buoni riscontri provenienti dalla nuova power unit. È stato il primo giorno da vero pilota del Cavallino Rampante per Carlos Sainz, ma allo stesso tempo Charles Leclerc ha aperto la sua terza annata a Maranello con un problema tecnico che ha condizionato la sua mattinata.

In termini di posizioni finali, Carlos Sainz è riuscito a chiudere in quinta piazza mentre Charles Leclerc è soltanto undicesimo. Di certo si può dire che oggi come oggi i tempi espressi al Sakhir contano poco ed è noto che in Ferrari non hanno cercato il tempo, piuttosto si è cercato di prendere le misure ad una SF21 che porta in dote comunque soluzioni nuove rispetto alla SF1000. Si segnalano quindi un testacoda per Carlos Sainz e il problema che ha fatto concludere il programma a Charles Leclerc anzitempo. In ogni caso il computo dei giri nel complesso è risultato buono visto che Leclerc ha totalizzato 59 tornate mentre Sainz 57.

Problema di combustione

La giornata di test di Charles Leclerc si è quindi conclusa ancora prima di quanto stabilito. Il monegasco ha chiuso in undicesima piazza senza mai cercare la prestazione, mettendo in pratica un test con poche impressioni. Il punto di domanda sorge chiaramente pensando alla problematica occorsa sulla SF21 del monegasco che a una decina di minuti dalla fine della sessione ha dovuto alzare bandiera bianca.

Charles Leclerc
Charles Leclerc ha patito un problema di combustione che lo ha costretto al ritiro

Se inizialmente lo stop aveva portato a pensare ad una diffusa problematica alla nuova power unit, dopo un po’ è stato lo stesso Charles Leclerc a fornire un quadro chiaro della questione: “i dati ci dicono che abbiamo avuto una piccola anomalia per quanto riguarda la combustione. Così, solo a scopo precauzionale, abbiamo fermato la macchina. Fortunatamente era solo dieci minuti prima della fine della sessione, dunque questo problema non ci è costato troppo tempo in pista”.

In ogni caso, almeno fino a questo episodio, la giornata di test di Leclerc è andata piuttosto bene. Il monegasco è apparso piuttosto soddisfatto, ammettendo che “è andata abbastanza bene oggi! Anche se le condizioni erano molto difficili, molto caldo e si scivolava e c’era vento. Alla fine abbiamo avuto una buona correlazione tra i dati al simulatore e quelli in pista, il che è sempre buono! La sensazione per ora è buona”.

Esordio interessante per Carlos Sainz

Ma l’attesa di oggi era riservata tutta nei confronti del debuttante (con Ferrari) Carlos Sainz. Dopo aver debuttato a Fiorano con la SF71H, il madrileno è si è reso protagonista di un’ottima seconda parte di test. Dopo aver atteso qualche minuto in più a causa delle problematiche occorse a Leclerc, Sainz ha inanellato ottimi giri a bordo della nuova SF21 che aveva già provato in occasione del filming day.

Carlos Sainz
Carlos Sainz ha concluso con un interessante quinto tempo al debutto con la SF21

Carlos Sainz ha concluso con un buon quinto tempo finale completando una prima parte di test con Ferrari molto interessante. Sainz ha portato a termine un programma del tutto simile a quello che aveva già messo in pratica Leclerc al mattino, al termine Carlos ha ammesso: “abbiamo completato il programma, ma di sicuro non mi aspettavo il mio primo test al volante della Ferrari in una tempesta di sabbia e con un vento a 40 km/h! Giro dopo giro è andata sempre meglio, ma è incredibile come le macchine di Formula 1 siano ognuna un mondo diverso. Sto imparando, siamo all’inizio, il limite è ancora molto lontano”.

In ogni caso rimane l’incognita relativa al poco tempo a disposizione durante questi test pre stagionali ridotti all’osso. Sainz durante la conferenza stampa di apertura aveva ammesso che “con questa generazione di Formula 1 la differenza la fai trovando gli ultimi due decimi, se non l’ultimo decimo, e per raggiungere questo obiettivo ogni chilometro di test in meno complica le cose. Se poi sei un esordiente, come ad esempio Mick, è ancora più complesso perché raddoppiano le difficoltà e dei problemi ci sono anche per i piloti che sono al via con una squadra nuova. Se fossi ancora in McLaren perdere dei chilometri sarebbe meno importante, perché conosco le procedure, il metodo di lavoro e l’equilibrio generale della monoposto, soprattutto quest’anno in cui le vetture non sono completamente nuove. Le prove per me sono poche, ma è così per tutti”.

Carlos Sainz

In ogni caso da questa prima giornata di test traspaiono interessanti riscontri se si guarda la questione in riferimento alla nuova power unit. Almeno per ora la Ferrari sembra aver ritrovato qualche livello in più di rendimento derivante dalla power unit. A confermarlo sono anche i dati provenienti dall’Alfa Romeo Racing che con Antonio Giovinazzi ha fatto vedere cose buone e risultando anche seconda nella lista di chi ha percorso più giri oggi. Vedremo domani cosa verrà fuori.

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