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Dieci dritte per un Modulo blu Rca che garantisca il risarcimento

Cosa deve fare chi è vittima di un incidente

modulo blu rca

Un sinistro stradale è sempre una seccatura, anche dal punto di vista burocratico. In caso di incidente, la legge prevede che i proprietari dei veicoli siano obbligati a fare denuncia alla propria compagnia di assicurazione. Utilizzando il modulo di constatazione amichevole. Meglio conosciuto come modulo CAI o modulo blu (articolo 143 del Codice delle assicurazioni). Lo ricorda l’Ania (Associazione delle assicurazioni). Vediamo le dritte per un Modulo blu Rca che garantisca il risarcimento.

Decalogo per il rimborso veloce ed equo

  1. Data del sinistro: elemento fondamentale che consente alla compagnia di verificare la regolarità della copertura assicurativa.
  2. Generalità delle parti: nome, cognome e codice fiscale. Del conducente o del proprietario assicurato, se persona diversa dal conducente.
  3. Targhe dei due veicoli coinvolti. Senza questo elemento nel Modulo blu Rca, la procedura di liquidazione del sinistro non può neppure essere aperta.
  4. Denominazione delle rispettive compagnie di assicurazione. Per evitare perdite di tempo nella ricerca dell’assicuratore che presta la garanzia al veicolo. Meglio verificare i documenti assicurativi che l’altro conducente deve avere con sé anche dopo la “digitalizzazione” del contrassegno. Va bene pure su smartphone.
  5. Descrizione, anche solo grafica, delle circostanze e delle modalità del sinistro. I conducenti dei veicoli devono limitarsi a descrivere la dinamica dell’incidente. Barrando le caselle riportate nella parte centrale del modulo.
  6. Possibile usare il grafico per rappresentare meglio le circostanze dell’incidente.
  7. Scrivere semplicemente ho torto oppure ho ragione non serve: è il liquidatore della compagnia che deve accertare le responsabilità dell’incidente.
  8. Firma dei due conducenti o assicurati coinvolti nel sinistro: accelera la procedura di liquidazione. In caso contrario, esiste il rischio che l’altro conducente rappresenti al proprio assicuratore una dinamica dell’incidente opposta.
  9. Richiedi sempre all’altro conducente un recapito telefonico, suggerisce l’Ania. In caso di dimenticanze, si completa il modulo con i dati mancanti.
  10. Se il modulo è firmato dai due conducenti, totale divieto di apporre integrazioni o modifiche. Se ci fosse la necessità di correggere uno dei dati, occorre che i conducenti compilino un nuovo modulo firmandolo. Purché non sia già stato inviato alla compagnia.
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