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Formula 1: c’è chi propone la presenza del pubblico sulle tribune e chi lo esclude

La Formula 1 dovrà fare i conti anche quest’anno con la Pandemia: a Zandvoort si pensa al pubblico così come in Bahrain, Baku lo esclude

Leclerc Tribune

La situazione relativa alla presenza dei tifosi sulle tribune dei prossimi appuntamenti del Mondiale di Formula 1 2021 è un argomento caldo nell’ambiente. La pandemia da Coronavirus fornisce ancora oggi dati non proprio ottimali e non giustificherebbe la presenza di grandi masse di gente sulle tribune. La possibilità che possa ripetersi quanto già visto lo scorso anno appare sempre più evidente e decisamente quella più indicata da mettere in pratica.

Sono diversi gli organizzatori che hanno cominciato a fornire idee e a introdurre speranze su possibilità che in alcuni casi potrebbero anche cambiare lo scenario che ci si aspetta. A fornire qualche possibile soluzione è ad esempio l’organizzazione a capo del Gran Premio di Olanda e quella che gestisce il Gran Premio del Bahrain.

A Zandvoort e in Bahrain qualche possibilità

Il Gran Premio di Olanda tornerà quest’anno dopo che il gradito ritorno in calendario era stato previsto per lo scorso anno. Tuttavia per i motivi già noti, il tracciato di Zandvoort ha detto di no riconfermando però l’appuntamento proprio a quest’anno. In Olanda la Formula 1 sbarcherà a settembre, sebbene inizialmente si era pensato ad una collocazione fissata ad aprile.

Sebbene oggi siano presenti ovvie restrizioni relative alla presenza di pubblico durante gli eventi sportivi, per il mese di settembre magari le cose potrebbero prendere una piega differente. L’organizzazione del Gran Premio spera infatti in una possibile apertura delle tribune ai tifosi. Ad incrementare le speranze è Robert Van Overdijk che a Ziggo Sport ha ammesso: “per noi è importante continuare i preparativi per accogliere 105.000 spettatori al giorno. Nel momento in cui questo non sarebbe in qualche modo permesso, allora dovremo vedere con quale aiuto potrebbe essere fatto”. D’altronde la volontà che era stata già ragionata lo scorso anno rimane quella di prevedere esclusivamente la presenza di pubblico sulle tribune posizionati ai lati del rinnovato tracciato di Zandvoort: “Continueremo a preparare l’evento per il tutto esaurito; in un modo o nell’altro, l’evento si farà”, ha concluso Van Overdijk.

Se questa è la posizione degli organizzatori del Gran Premio di Olanda, differente appare la scelta di chi organizza invece il Gran Premio del Bahrain. In quel caso gli organizzatori puntano ad avere tifosi sulle tribune con la precisazione che potrà accedervi solamente chi ha già ricevuto tutte e due le dosi del vaccino contro il Coronavirus. Le prenotazioni dei biglietti saranno aperte solamente a chi disporrà di questa “caratteristica” e l’accesso al tracciato del Sakhir sarà possibile solamente avendo un badge verde sull’applicazione BeAware Bahrain: un badge che viene concesso solamente dopo aver dimostrato di aver già ricevuto la seconda dose di vaccino. Oltre a questo parametro, viene tenuto conto anche di chi è già guarito dal Coronavirus da almeno 15 giorni: chiunque disponga di questa possibilità potrà accedere.

“Siamo lieti di essere aperti a un gruppo più ampio di tifosi. Sono grato del supporto ricevuto dal governo e ringrazio la task force nazionale e il ministero della salute per la lotta al coronavirus”, ha infatti ammesso Shaikh Salman bin Isa Al Khalifa, CEO del Sakhir International Circuit

Azerbaijan a porte chiuse

Differente è invece la scelta dell’Azerbaijan. In questo caso gli organizzatori hanno annunciato che il Gran Premio si svolgerà regolarmente (lo scorso anno era stato annullato) ma non potranno esserci tribune piene di tifosi. La Pandemia da Coronavirus non ha infatti permesso questa possibilità.

“La nostra priorità quest’anno continuerà a essere la salute e la sicurezza di tutti coloro che lavorano e partecipano all’evento. Ci saranno delle restrizioni per l’evento. La decisione è stata presa alla luce delle preoccupazioni legate alla salute e alla sicurezza in atto, causate dalla pandemia di Coronavirus. Sebbene la situazione globale e la risposta alla pandemia sia in costante miglioramento, è chiaro che il weekend del Gran Premio sia in programma troppo presto per il Baku City Circuit affinché si possa ospitare l’evento, in sicurezza, con i tifosi presenti”, ha infatti ammesso Arif Rahimov che è il promoter dell’evento.

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