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Stellantis: preoccupazione per la mancanza di chip e per il futuro elettrico

Il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA teme per la carenza di chip e mette le mani avanti per le eventualità derivanti dall’elettrificazione

Dovrebbero essere diversificati i parametri capaci di aumentare i margini di profitto di Stellantis quest’anno, anche se una carenza di semiconduttori e investimenti in veicoli elettrici potrebbe pesare sui risultati. Almeno è questo quanto ammesso dallo stesso super gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA.

La previsione è giunta di pari passo alla diffusione dei risultati per l’anno 2020 appena diffusi proprio dal gruppo: “Stellantis parte alla grande ed è completamente concentrata sul raggiungimento di tutte le sinergie promesse dalla fusione”, ha ammesso il CEO Carlos Tavares annunciando i risultati dello scorso anno per FCA e PSA. Nel 2020 l’utile rettificato ha raggiunto i 7,1 miliardi di euro. Alla fine del 2020, la liquidità combinata era pari a 57,4 miliardi di euro e il flusso di cassa libero a 3,3 miliardi di euro. In ogni caso si tratta di risultati al di sopra di ogni aspettativa.

Stellantis ha affermato che i risultati del 2021 dovrebbero essere aiutati da tre nuovi veicoli Jeep ad alto rendimento in Nord America. Il mercato statunitense ha portato profitti per anni in FCA e rivestirà una delle parti più forti del nuovo gruppo.

Nessun ulteriore ritardo dovuto alla Pandemia

Stellantis ha inoltre ammesso che non dovrebbero più verificarsi blocchi significativi causati dalla Pandemia globale. Anche Stellantis dovrebbe ottenere un rialzo poiché inizia ad attuare un piano mirato a fornire oltre 5 miliardi di euro all’anno di risparmio, senza chiudere alcun impianto. Tavares si è anche impegnato a non tagliare i posti di lavoro.

Ma la carenza globale di semiconduttori correlata sempre alla pandemia da Coronavirus, utilizzati praticamente per qualsiasi cosa in campo automobilistico, potrebbe in qualche modo danneggiare gli affari. Il settore automobilistico crede comunque che la carenza dovrebbe diminuire entro la seconda metà del 2021.

Stellantis ha aggiunto che la sua “offensiva in riferimento all’elettrificazione” potrebbe anche pesare sui risultati quest’anno. Le case automobilistiche stanno facendo quasi a gara per sviluppare veicoli elettrici per raggiungere obiettivi di emissioni di CO2 più rigorosi in Europa e questa settimana Volvo si è unita a un numero crescente di case automobilistiche che mirano a una gamma completamente elettrica entro il 2030. Stellantis prevede di avere versioni completamente elettriche o ibride per tutti i suoi veicoli disponibili in Europa entro il 2025, sostanzialmente in linea con i piani dei principali rivali come Volkswagen e Renault-Nissan, sebbene debba fare di più per raggiungere tale obiettivo.

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