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Ex Alfa Romeo di Arese, il futuro dell’area è nelle mani dell’Unione europea

ex alfa romeo arese

L’ultimo tavolo di lavoro in merito all’ampliamento dell’area commerciale dell’ex Alfa Romeo di Arese si è chiuso con un nulla di fatto. Nel frattempo il Movimento 5 Stelle ha presentato alla Commissione europea una petizione, firmata da oltre 900 cittadini, che chiede di bloccare il progetto che prevede la realizzazione di una pista da sci indoor ed il raddoppio dell’area commerciale nella zona dell’ex Alfa Romeo di Arese che, di fatto, interessa i comuni di Arese, Lainate e Garbagnate. Un milione di mq da reinventare, tanti quanto quelli che attendono di chiudere il cerchio della riqualificazione sull’ex fabbrica motoristica di Arese.

“Due aree che devono comunicare, il tema centrale è l’ambiente – ha detto la sindaca di Arese – da una parte Expo un progetto pubblico che può attrarre investitori, dall’altra l’ex Alfa, un’area privata dove il pubblico deve essere regista dello sviluppo: investire sul trasporto pubblico e non solo sulle infrastrutture”.

Al centro della questione vi è il possibile impatto ambientale che il progetto di ampliamento dell’area Ex Alfa Romeo di Arese avrebbe su tutta la zona che, come sottolineato da Michaela Piva, rappresentate del Movimento 5 Stelle di Arese, “ha oltrepassato per 94 giorni i limiti di particolato PM10 stabiliti dalla direttiva europea, ben oltre la soglia europea dei 35 giorni”.

 Il presidente della Commissione Cecilia Wikström ha confermato che la petizione presentata resterà aperta in attesa dell’arrivo di dati precisi e dettagliati in merito alla qualità dell’aria in Lombardia e, più nel dettaglio, nella zona dove è sita l’area dell’ex Alfa Romeo. 

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