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La Scuderia Ferrari prosegue con Shell per la Formula 1 del futuro

Ferrari rinnova la partnership con Shell, ma con Philip Morris la collaborazione potrebbe interrompersi a fine anno

Ferrari Shell

Quello tra Ferrari e la multinazionale olandese del petrolio, Shell, è un rapporto consolidato che dura ormai da parecchi anni. Si rinnova ora l’accordo in maniera pluriennale, ma con una formula differente e parecchio importante soprattutto per quello che riguarda la Scuderia di Maranello. Difatti Shell non fornirà soltanto benzine e lubrificanti ma assumerà un ruolo di enorme rilievo nella conversione di tutto il Circus in relazione alla crescente volontà di misurarsi con un percorso di sostenibilità sempre più imperante. In questo modo Ferrari risulterà in prima linea nella transizione ecologica che investirà la Formula 1 nei prossimi tempi, ecco perché ora Shell è Innovation Partner di Ferrari.

Già dalla scorsa stagione la stessa Shell ha assunto un importante ruolo nella ricerca di quelli che saranno i carburanti del domani destinati alla Formula 1. Non è un caso che nell’accordo segreto che Ferrari aveva siglato con la FIA si parlava anche della disponibilità del Cavallino Rampante per lo studio dei carburanti a zero emissioni sui quali punta il Circus.

Il futuro è ecologico

L’evidenza dice che il futuro della Formula 1, a partire dai nuovi propulsori attesi per il 2025, sarà sempre più verde soprattutto in relazione ai carburanti sui quali insiste una consistente attività di ricerca pe renderli capaci di escludere l’insorgenza di emissioni nocive. Si gioca su questi temi il prossimo futuro del Circus, un ruolo fondamentale che aprirà le porte anche al mondo dell’automotive in generale. Potrebbe passare proprio da qui l’ingresso di potenziali nuovi costruttori che abbiano la volontà di provare in pista le declinazioni da far prendere all’automotive nel futuro.

In relazione a tutte queste importanti tematiche Ferrari si muove in accordo con Shell e il rinnovo della partnership è un tassello fondamentale. Si può dire che fino ad oggi la collaborazione tra la Scuderia del Cavallino Rampante e Shell ha messo in pratica ben 10 titoli costruttori e 12 titoli piloti nel Circus.

Conosce bene il ruolo di una collaborazione così duratura anche Mattia Binotto che è team principal della Scuderia Ferrari: “il rapporto fra Scuderia Ferrari e Shell risale al 1929, anno di fondazione della nostra squadra, e nel corso di più di nove decenni ha contribuito alla conquista di tante vittorie: siamo quindi molto lieti che questa collaborazione possa durare ancora a lungo. Ricerca dell’eccellenza, passione per la competizione, lavoro di squadra, trasferimento tecnologico dalla pista alla strada: sono questi i valori che condividiamo con Shell e che caratterizzano una partnership unica nella storia dell’automobilismo sportivo. Sapere di poter contare su un “Innovation Partner” come Shell ci assicura non soltanto un importante contributo in termini di prestazione ma anche e soprattutto un fondamentale supporto nelle ambiziose sfide che ci aspettano, in particolare quella che vede la Formula 1 impegnata a raggiungere un livello di emissioni zero per il 2030”, ha ammesso.

Allo stesso modo risulta orgoglioso del prolungamento della collaborazione anche István Kapitány, che è Shell Global Executive Vice President for Mobility: “La nostra collaborazione con Ferrari ha prodotto innovazioni davvero notevoli, sulle quali Shell fa regolarmente affidamento quando sviluppa nuovi carburanti e lubrificanti per i nostri clienti. Ora stiamo entrando in un momento molto emozionante nella nostra storia insieme, poiché sfruttiamo questa partnership non solo per lottare per il successo in pista, ma anche per sviluppare carburanti e lubrificanti più puliti per i nostri clienti”.

Ma quest’anno scadrà anche il contratto di collaborazione (storico anche questo) tra Ferrari e Philip Morris. Secondo quanto appreso da FormulaPassion.it sembrerebbero addensarsi nubi all’orizzonte. Sembra infatti che la partnership tra Ferrari e la nota azienda statunitense dell’industria del tabacco possa cessare: il contratto era stato rinnovato l’ultima volta nel 2018, ma la storia collaborativa risale addirittura al 1973.

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