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La nuova Alfa Romeo Racing C41 accende il motore!

La nuova monoposto del Biscione ha acceso la rinnovata power unit Ferrari: su di questa vengono riposte le speranze per la nuova stagione

Raikkonen
Kimi Raikkonen

Nell’attesa del debutto ufficiale della nuova Alfa Romeo Racing C41 previsto con un grande evento il prossimo 22 febbraio a Varsavia (città dello sponsor PKN Orlen), ieri ad Hinwil, in Svizzera, il team italo elvetico ha dato avvio alla simbolica accensione del propulsore Ferrari che equipaggerà anche quest’anno la monoposto del Biscione.

Bisognerà attendere quindi ancora qualche giorno prima di scoprire quelle che saranno le forme reali della nuova monoposto di casa Alfa Romeo, guidata ancora una volta da Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen. La volontà del riscatto c’è tutta, potendo contare sulla nuova power unit del Cavallino Rampante, ma anche su una nuova impostazione aerodinamica che dovrebbe beneficiare di un muso di nuova concezione: probabilmente più stretto o di derivazione Mercedes.

Voglia di fare meglio

Nell’idea di tutto il team gestito da Frederic Vasseur c’è la volontà di scrollarsi di dosso quell’ottavo posto nel Mondiale Costruttori che pare ormai un punto fisso di questi anni in Formula 1. Anche nel 2020 infatti l’Alfa Romeo Racing è stata la migliore fra gli ultimi, ovvero ponendosi davanti a Haas e Williams sebbene lo sgravio di punti portati a casa durante l’ultima stagione del Circus, se paragonato al 2019, è stato particolarmente pesante.

Si può infatti dire che l’Alfa Romeo Racing è apparsa più vicina ad un’ottava piazza certa, che ad una settima lontanissima piazza occupata lo scorso anno dall’AlphaTauri che aveva totalizzato ben 107 punti contro gli 8 della compagine italo elvetica. Il paragone poi non regge nemmeno in confronto al 2019 e al 2018 quando i punti raccolti erano stati rispettivamente 57 e 38. Bisognerà comprendere se qualche miglioramento quest’anno possa condurre l’Alfa Romeo Racing a lottare per la settima piazza finale. Bisogna attendersi cambiamenti provenienti dal nuovo propulsore Ferrari che dovrebbe ottenere una competitività di certo maggiorata, ma anche dal punto di vista aerodinamico con il taglio al carico aerodinamico generato che dovrebbe scendere di circa il 10% con la nuova configurazione sulla sezione posteriore. Come si diceva, la novità più rilevante dovrebbe essere riposta nel nuovo e inedito muso stretto. Staremo a vedere.

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