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La scatola nera Rc auto inchioda i truffatori

Così ha stabilito la Cassazione: la tecnologia aiuta chi indaga sulle frodi

Esa-satellite

La scatola nera Rc auto inchioda i truffatori. Così ha stabilito la Cassazione con sentenza 5415/2021: la tecnologia aiuta chi indaga sulle frodi. Ricordiamo che la Rca base non ha la black box. Quella facoltativa può avere il dispositivo collegato via GPS ai satelliti per determinare le dinamiche degli incidenti e scovare chi organizza sinistri falsi. Almeno in teoria, perché poi non esistono tecnologie a prova di “hacker”, specie nel settore Rca, senza contare possibili guai alla strumentazione, che è perfettibile. Comunque, chi monta la scatola nera ha una Rca con sconto di circa il 15%: dipende dalla compagnia.

La scatola nera Rc auto inchioda i truffatori: incidente mai avvenuto

Il trucco delle bande di truffatori o di criminali è facile: si inventa un sinistro. O si gonfiano le conseguenze dell’incidente. Per ottenere rimborsi illeciti dalle compagnie assicurative. Così, salgono i costi e i prezzi Rca. Specie in zone come Napoli e Caserta, martoriate dalle frodi Rca: la stragrande maggioranza di automobilisti onesti paga per le truffe di pochi.

I tabulati della scatola nera sono validi secondo l’articolo 234 del Codice di Procedura: è consentita l’acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo.

Sinistro falso, da Codice Penale

E la scatola nera viene distrutta di proposito per nascondere le prove? O se c’è un tentativo di distruggerla? Si esce dal Codice delle assicurazioni o dal Codice della Strada, e si entra nel Codice Penale (articolo 642).

Chi, per conseguire l’indennizzo di una assicurazione o comunque un vantaggio derivante da un contratto di assicurazione, distrugge, disperde, deteriora od occulta cose di sua proprietà, commette un reato. Idem chi falsifica o altera una polizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di un contratto di assicurazione: reclusione da uno a cinque anni.

Stessa pena a chi causa una lesione personale o denuncia un sinistro non accaduto. Oppure distrugge, falsifica, altera o precostituisce elementi di prova o documentazione relativi al sinistro.

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