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Stellantis: a Melfi la produzione si ferma per mancanza di componenti? Ci pensa la politica

Dalla Regione Basilicata la soluzione al blocco della produzione dello stabilimento di Melfi, si può partire con la produzione autoctona della componentistica.

Sarà stata sicuramente una grande delusione per tutti il fatto che la produzione nello stabilimento Melfi Stellantis, de colosso dell’automotive abbia subito uno stop per assenza della componentistica. Una settimana di cassa integrazione che ha fatto piuttosto discutere, con l’amministrazione Regionale della Basilicata che ha proposto una soluzione. È stato Francesco Cupparo, Assessore Regionale alle Attività Produttive della Regione Basilicata a proporre una soluzione autonoma per la produzione della componentistica mancante.

L’idea dell’Assessore Cupparo

Dopo che a Melfi gli operai dello stabilimento sono stati messi in cassa integrazione per una settimana a causa della mancanza dei componenti, si corre ai ripari. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo ha deciso di scrivere direttamente a Elkan e Tavares  affinché la quota lucana di produzione della componentistica venisse implementata per far fronte a quelle carenze che hanno determinato la chiusura di una settimana delle attività dello stabilimento di Melfi.

Implementare la produzione utilizzando oltre alle fabbriche dell’indotto della città lucana, anche le altre infrastrutture come la Zes Jonica. Oltre alla proposta, Cupparo ha chiesto un incontro con i vertici di Stellantis.

Cosa pensa di fare l’Assessore lucano

 

“La Regione intende fare la sua parte come ha già dimostrato con la sottoscrizione del Contratto di Sviluppo firmato con Invitalia-Mise-Fca, per 136 milioni di euro, mettendo sue risorse finanziarie (2 milioni) a sostegno del piano industriale per la produzione della Jeep Compass Ice, introducendo il modello Phev (plug-in hybrid electric vehicle)”, questo ciò che ha ribadito il rappresentante della Regione Basilicata non prima di proporre l’Ente come partner del colosso dell’Automotive nei processi di sviluppo e ricerca.

“Vogliamo dare il nostro contributo come abbiamo già dimostrato con l’approvazione del progetto di potenziamento della Infrastruttura di Ricerca In-Link-It  (Infrastructure for Linking Industry to Technologies) candidato dal Cnr insieme a due co-proponenti, Enea e Unibas. Il progetto si sviluppa in due macroaree: l’innovazione tecnologica connessa a sistemi avanzati di produzione e ottimizzazione delle risorse e materie prime e la progettazione, lo sviluppo e la caratterizzazione di componenti innovativi per l’Automotive”, questo ciò che Cupparo ha scritto ai vertici di Stellantis.

Un modo con cui la Regione Basilicata vuole sfruttare la forza dei Stellantis, andando a potenziare il rapporto che il colosso ha con le piccole e medie imprese della Basilicata, sempre nel settore dell’Automotive. “L’obiettivo da perseguire in sinergia con l’Accademy Centro Ricerche Fiat Spa, struttura da sempre impegnata nello sviluppo di attività di ricerca ed innovazione in ambito automobilistico e che può diventare un centro al servizio di programmi di sviluppo dell’intero territorio e non solo per il settore Automotive”, questo il contenuto della proposta di Cupparo che ha parlato a nome dell’intera amministrazione regionale.

Se la cassa integrazione è stata la brutta notizia di questi ultimi giorni, per i dipendenti ne arriva una buona. Si tratta dei premi di produttività con lo stabilimento di Melfi che ha raggiunto risultati che sono rimasti identici a quelli degli ultimi anni. E da Stellantis la notizia che con lo stipendio di febbraio verranno erogati questi premi, come deciso a seguito della concertazione che Stellantis ha tenuto con le parti sociali.

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