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Alfa Romeo Racing: i test del Bahrain per prendere una decisione sul futuro

Frederic Vasseur ha parlato dell’importanza dei test pre stagionali: si deciderà in quell’occasione se proseguire col progetto 2021 o destinare tutte le forze al 2022

Raikkonen
Kimi Raikkonen

In queste ultime settimane si è parlato molto di Alfa Romeo Racing. Vuoi perché il team capitanato da Frederic Vasseur sarà uno dei primi a presentare la nuova monoposto, il 22 febbraio a Varsavia durante un evento patrocinato dallo sponsor PKN Orlen, vuoi per le voci che avevano accostato la Sauber alla Renault e poi a quelle che danno vicinissima al rinnovo la Ferrari e possibili divergenze per un futuro ancora a marchio Alfa Romeo.

Insomma, l’Alfa Romeo Racing comincia un 2021 da protagonista almeno per quello che riguarda le discussioni e le indiscrezioni pre campionato. Ma bisogna concretizzare su altri aspetti perché la stagione 2020, se paragonata alle buone performance viste l’anno prima, è apparsa scarna di risultati e di punti raccolti.

Test decisamente fondamentali

In questa direzione assumono un’enorme rilevanza i prossimi test pre stagionali previsti dal 12 al 14 marzo prossimi in Bahrain. Se lo stesso Frederic Vasseur ha già ammesso che buona parte del team si sta già dedicando al progetto della monoposto 2022, ovvero la stagione in cui i regolamenti muteranno fortemente, proprio i test del Bahrain vengono guardati con un’ottica interessante.

Dai risultati espressi a marzo si comincerà infatti a ragionare sulla gestione delle forze: se proseguire al meglio sul 2021 o se focalizzarsi maggiormente sul 2022. In pochissimi mesi appare comunque difficile concretizzare un recupero che lo scorso anno ha fissato l’Alfa Romeo Racing alla modesta ottava piazza finale nel Mondiale Costruttori, a 99 punti di distacco dalla concreta AlphaTauri che ha chiuso settima. Bisognerà quindi difendere ancora l’ottavo posto?

“Abbiamo iniziato a lavorare sul progetto 2022 già nei primi di gennaio. I test saranno fondamentali perché ci daranno le prime risposte in termine di competitività. In base a quelli che saranno i valori in campo decideremo se continuare a sviluppare la vettura 2021 o se concentrarci al 100% sul progetto 2022”, ha ammesso Frederic Vasseur a GPFans.

Nel frattempo appare qualche incognita legata all’insorgenza della pandemia da Coronavirus. Dal punto di vista sempre dell’Alfa Romeo Racing, a fornire qualche dubbio è stavolta Beat Zehnder ovvero il direttore sportivo del team italo – elvetico. Zehnder ravvisa qualche dubbio sull’incertezza di alcune tappe e ne ha parlato con Auto Motor und Sport: “nel 2020 abbiamo dovuto rivedere i nostri piani. Il calendario è stato continuamente rivisto e per noi era un problema molto più di quanto sembrasse all’esterno. Perché non si tratta mai di gareggiare e basta, bensì ci sono da organizzare gli spostamenti, da prenotare biglietti e alberghi per un qualcosa che poi potrebbe essere cancellato. Anche per quest’anno dobbiamo fare un passo alla volta: prima Bahrain e poi Imola. Le vaccinazioni cominceranno a dare risultati a un certo punto, ma non stanno andando così velocemente come vorremmo, anzi inizieranno ad aiutarci solo nella seconda parte della stagione. Per la prima parte, invece, vedo improbabile gareggiare in alcune piste, ad esempio Monte Carlo, anche se il Principato ci ha assicurato di voler organizzare il Gran Premio”.

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