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Charles Leclerc e la stima per Sainz: “Carlos non ha bisogno dei miei consigli”

Charles Leclerc ha mostrato un naturale sentimento di apertura nei confronti di Carlos Sainz che quest’anno dividerà con lui il sedile della Ferrari

Sono trascorsi già due giorni dall’effettivo debutto di Carlos Sainz su una monoposto (seppure vecchia, ma decisamente migliore della SF1000) del Cavallino Rampante. Il madrileno ha infatti esordito a bordo di una delle migliori monoposto Ferrari di questi ultimi anni, probabilmente quella più indicata per l’assalto nei confronti della imbattibile Mercedes.

Accanto a Carlos Sainz ci sarà il pupillo Charles Leclerc: il monegasco ha girato a Fiorano per un giorno e mezzo, così come Sainz, con la stessa monoposto e compiendo il medesimo set di tornate pari a circa un centinaio di giri. Nel classico video diffuso sui social del Cavallino Rampante, proprio Charles ha parlato anche di Sainz: “la mia prima volta al volante di una Ferrari? La ricordo bene, non si può dimenticare. Io non ero ancora un pilota ufficiale della rossa quando toccò a me. Fu però ancora più emozionante, perché era la prima Formula 1 che guidavo. Per Carlos è stata una giornata molto speciale. Sarà una giornata che non dimenticherà mai. Consigli? Non ne ha bisogno se è arrivato fino qui. Sicuramente io conosco di più il team, quello sì. Staro qui a guardarlo e gli dico in bocca al lupo

Leclerc ha apprezzato la possibilità di poter girare a Fiorano

Con Carlos Sainz di fianco a Charles Leclerc si apre quindi una nuova era per la Ferrari che disporrà ora di una delle più giovani coppie di piloti della sua storia. Col fatto che i test pre stagionali previsti per marzo si baseranno solamente su pochissime giornate a disposizione dei piloti, i team hanno pensato di sfruttare la possibilità di adoperare una monoposto vecchia di almeno due anni per far girare i propri piloti.

È ciò che ha fatto quindi anche la Ferrari, potendo disporre anche del tracciato di Fiorano. Il 2021 della Scuderia potrebbe essere un anno di necessaria transizione in cui, come ha ammesso spesso Mattia Binotto, ci si attendono almeno podi e terzi posti costanti. I test sono utili e forse alla Scuderia servirebbero più che a qualunque altro team. Lo stesso Leclerc ha ammesso l’importanza di poter disporre di queste giornate di prova: “è stato bello tornare in macchina. 44 giorni di astinenza possono sembrare pochi, ma sono tanti soprattutto quando non fai la cosa che ami di più. Normalmente la pausa è molto più lunga. Fare un test adesso, a gennaio, ci ha aiutato ad accorciare questo periodo. Aiuta tanto girare prima della stagione, anche con una macchina del 2018. Le procedure sono simili a quelle di quest’anno. Il lavoro con ingegneri e meccanici per trovare il massimo di performance c’è comunque. Anche se non c’è competizione, c’è sempre la voglia di fare meglio”, ha ammesso il monegasco.

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