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Sebastian Vettel torna a parlare del suo passato in Ferrari

Il tedesco è tornato a dare uno sguardo al sua passato in Ferrari, ammettendo di non aver dovuto fare i conti con la pressione

Vettel

Sebastian Vettel è ormai il pilota di punta dell’Aston Martin che farà il suo ingresso in Formula 1 a partire dalla stagione 2021: affianco al tedesco ci sarà Lance Stroll. Le ultime due stagioni però hanno rappresentato due annate non semplici per Vettel che ha dovuto fare i conti con l’irruenza del bravo compagno di squadra Charles Leclerc, in accordo con due monoposto non particolarmente competitive.

Nonostante tutto questo però Sebastian torna ancora spesso a parlare di Ferrari. D’altronde con la Scuderia di Maranello non ha vinto i mondiali sperati ma ha ottenuto 14 vittorie che lo pongono al terzo posto fra i più vittoriosi piloti della Rossa. Ciò che rimane del 2020 è invece la sua peggior stagione in Formula 1.

Nessuna pressione, nessun rimpianto

Sebastian è tornato a parlare quindi di pressione e dell’impatto che questa abbia potuto avere su di lui. Il tedesco ha ammesso a GPFans di ritenere non particolarmente importante il fatto di aver sentito addosso la pressione che prova comunque un pilota del Cavallino Rampante.

“Penso che sia stato io ad aver messo pressione su me stesso. Avevo una missione e un obiettivo da portare chiaramente a termine. Penso che la pressione in Italia, i tifosi, e tutto questo ci sia ma alla fine ho sempre posto le aspettative più alte su me stesso e penso di essere stato il primo e il miglior giudice di me stesso”.

Nella “decadenza” di Sebastian Vettel sono in molti quelli che indicano nel suo incidente al Gran Premio di Germania 2018 come il momento cruciale dopo il quale il suo feeling con la squadra è precipitato verso il basso. Il 33enne, tuttavia, naturalmente non è d’accordo con questa posizione: “state tranquilli, quando ho messo la macchina nella ghiaia in Germania non ero già felice e non lo erano gli altri”, ha aggiunto Vettel. “Quindi, questo è il motivo per cui sicuramente non posso trattare quell’evento come una scusa per ciò che è stato dopo. Penso che se sei ambizioso e vuoi vincere e hai questo obiettivo, allora sei il primo a rendertene conto da solo, e quindi non dipende dalla pressione proveniente dall’esterno”.

Già diverse volte Sebastian Vettel ha comunque ammesso che guardando ai suoi giorni in Ferrari non possiede alcun rimpianto “ho commesso degli errori, ci sono stati alti e bassi ma alla fine è passato” aveva già ammesso a fine stagione. “Ho imparato tanto da pilota di Maranello, questa squadra mi ha insegnato tanto e ne sono grato, un bagaglio che va oltre titoli o vittorie”, aveva detto Sebastian ragionando con un forte senso di gratitudine nei confronti della Scuderia più ammirata del Pianeta.

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