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Sicurezza stradale nel Recovery Plan Italia? Poca

Denuncia dell’Asaps, Amici Polstrada: così si perde un’occasione

Recovery Plan

Sicurezza stradale nel Recovery Plan Italia? Poca. Denuncia dell’Asaps, Amici Polstrada: così si perde un’occasione. Infatti, parte dei soldi dell’Unione europea potrebbero essere impiegati dal nostro Paese per far calare il numero di incidenti. Nonché i costi sociali dei sinistri. E per fa diminuire i prezzi delle polizze Rc auto. Senza considerare che l’Italia ha bucato i due obiettivi Ue di dimezzare i morti in due decenni.

Sicurezza stradale nel Recovery Plan Italia: cosa c’è

Proprio sforzandosi di trovare con lanternino qualche briciola di sicurezza stradale nel piano Italia, allora ecco cosa ha individuato l’Asaps.

  • Previsione di messa in sicurezza e monitoraggio di viadotti e ponti stradali.
  • Allocazione di risorse per le infrastrutture e la mobilità.
  • Digitalizzazione della Pubblica amministrazione e velocizzazione dei tempi della giustizia.
  • Creazione di una piattaforma per le notifiche digitali.
  • In arrivo una modalità digitale per il reclutamento di personale nella Pubblica amministrazione che consenta maggior rapidità nelle procedure.
  • Riforma del processo civile e penale.
  • Trasporti locali e ciclovie, mobilità sostenibile.
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile.
  • Manutenzione stradale 4.0.

Soldi europei: una partita preziosa per l’auto in Italia

Coi numeri che cambiano in continuazione, occorre accelerare i tempi nella programmazione di spesa delle risorse europee del Recovery Plan spettanti all’Italia, diceva il 17 dicembre l’Anfia. Nella bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza, questa la ripartizione di alcune risorse:

  • 74,3 miliardi sarebbero destinati alla transizione ecologica;
  • 48,7 alla digitalizzazione;
  • e 27,7 alle infrastrutture.

Occorre non maturare un ritardo decisamente penalizzante nella ripartenza rispetto agli altri maggiori Paesi Ue.

Aggiungiamo che, se davvero si vuole l’auto pulita in un contesto di sicurezza stradale accettabile, non possono mancare gli incentivi giusti. L’ideale? Ecobonus stabili, strutturali, e non di poca durata.

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