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Fiat Chrysler Automobiles: la Fiom chiede un incontro con i dirigenti della società e il governo

La Fiom vuole maggior chiarezza da Fiat Chrysler Automobiles sul futuro degli stabilimenti italiani

Fiat Chrysler Automobiles Fiom

A differenza del mercato statunitense, dove Fiat Chrysler Automobiles sta attraversando un periodo molto fiorente, in Italia, invece, la situazione è praticamente il contrario. Nelle ultime ore, infatti, la Fiom – il sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche – ha chiesto ai responsabili di FCA maggior chiarezza riguardo al futuro degli stabilimenti italiani.

Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil, ha chiesto un incontro con l’azienda e il governo per definire i piani futuri per i lavoratori presenti nelle varie fabbriche italiane del gruppo automobilistico italo-americano. Secondo De Palma, i dipendenti non devono più aspettare per conoscere quelle che sono le intenzioni di Fiat Chrysler Automobiles per questo 2018 e per gli anni successivi.

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Fiat Chrysler Automobiles: il sindicato dei lavoratori metallurgici vuole incontrare i dirigenti della società e il governo

Il rappresentante della Fiom, più nello specifico, chiede di formare un tavolo congiunto in cui si potrà parlare del futuro della società automobilistica di Sergio Marchionne nel nostro Paese. La Fiom sostiene, inoltre, che è necessario un piano di investimenti pubblici e privati per promuovere il lancio e la produzione di vetture ibride ed elettriche.

La Federazione Impiegati Operai Metallurgici ha ricordato ad FCA che dal 2009 ad oggi ha investito circa 10 miliardi di dollari negli States mentre in Italia la situazione è diversa. Secondo alcune analisi svolte, la piena occupazione, promessa entro la fine di quest’anno, non arriverà. Addirittura, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente visto che negli stabilimenti di Mirafiori, Pomigliano d’Arco e Nola non potranno essere più usati gli ammortizzatori sociali per il 2018.

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