Dopo settimane di confronto serrato, tavoli tecnici e mediazioni, Stellantis in Francia ha messo sul tavolo la sua proposta finale per i suoi dipendenti: un aumento salariale complessivo del 2,1% per il biennio 2026-2027. L’annuncio è arrivato giovedì 12 febbraio, al termine del quinto round di trattative con i sindacati, segnando un passaggio importante in una negoziazione seguita con attenzione da migliaia di dipendenti.
Stellantis in Francia propone per i suoi dipendenti un aumento salariale complessivo del 2,1%
La misura riguarda tutte le categorie professionali di dipendenti Stellantis in Francia e si colloca in linea con l’obiettivo già fissato per il 2025. Un dato pesa più di altri nel dibattito: l’inflazione, scesa allo 0,7% a dicembre. Numeri alla mano, l’aumento proposto supererebbe l’andamento dei prezzi, garantendo in teoria un recupero del potere d’acquisto. Un elemento non secondario in un periodo in cui molte famiglie continuano a fare i conti con rincari e incertezze.
Non è però una partita chiusa. I sindacati – tra cui CFE-CGC, FO e CFTC, che negli ultimi anni hanno spesso firmato gli accordi aziendali – hanno avviato la consultazione dei propri iscritti. La scadenza è fissata al 20 febbraio. Saranno dunque i lavoratori a orientare la decisione finale.
C’è anche un dettaglio che pesa come una leva negoziale: senza una firma di maggioranza, il budget destinato agli aumenti scenderebbe automaticamente all’1,5%. Un’ipotesi che ridurrebbe l’impatto concreto sulle buste paga e che rende il passaggio dei prossimi giorni decisivo.

La trattativa arriva in una fase complessa per il gruppo automobilistico di Antonio Filosa, impegnato a riorganizzare le proprie attività e a rafforzare la competitività in un mercato in rapida trasformazione. In questo scenario, il dialogo sociale diventa uno snodo cruciale: non solo numeri e percentuali, ma un equilibrio delicato tra sostenibilità aziendale e riconoscimento del contributo quotidiano di chi lavora negli stabilimenti e negli uffici del gruppo.
