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Quindi il futuro di Alfa Romeo risiede nei SUV?

Le uniche future Alfa Romeo di cui si discute in questi giorni sono due SUV: Tonale e il futuro B-SUV da realizzare in Polonia

Il futuro dell’Alfa Romeo sembra segnato dai SUV. È una definizione che in qualche modo porta con sé una dose elevatissima di malinconia, ma pare che l’idea del prossimo futuro a cui è destinato il marchio del Biscione passi proprio dalle ruote alte. Ne è un chiaro esempio il fatto che siamo in attesa (ormai davvero da troppo tempo…) del Tonale e quindi del primo B-SUV (probabilmente denominato Brennero) alimentato elettricamente e peraltro realizzabile in Polonia.

Non è un caso che all’orizzonte non sia stata prevista alcuna sostituta per la Giulietta relegata all’oblio con la fine del 2020. Non è nemmeno un caso che il probabile sostituto della Giulietta sia invece proprio il Tonale che oggi come oggi è più simile ad un personaggio mitologico che non si sa da dove arrivi e non si sa bene quando arriverà, visto l’avvicendarsi di date e dichiarazioni che spostano sempre più in là l’asticella del debutto. Il segmento C potrebbe quindi non vedere più un’Alfa Romeo a scompigliare le carte fra gli altri marchi.

Si attendono quindi due nuovi SUV

Dici Alfa Romeo e non si parla più di berlinette, di sportività e di emozioni. Se ancora nulla si sa di quelli che saranno i piani definitivi di Stellantis e quale sarà il futuro di Alfa Romeo all’interno della nuova gestione finanziaria dell’asset FCA-PSA che si costituirà definitivamente tra pochissimi giorni, si parla di modelli e quando si parla di Alfa Romeo gli unici due modelli di cui si percepisce qualcosa oggi come oggi sono due SUV.

D’altronde si è compreso che lo Stelvio riesce a trainare le vendite, ma forse perché la Giulia necessitava anche di una variante Sportwagon o comunque Alfa Romeo ha bisogno di un listino vero che non può essere relegato a due sole vetture. Negli Stati Uniti proprio lo Stelvio fa molto bene ottenendo peraltro risultati di tutto rispetto nel quarto trimestre dello scorso anno. In Italia se ne sono venuti invece poco meno di 8.400 in tutto il 2020, ovvero il 33% in meno rispetto all’anno prima.

Oltre ai due SUV citati, ciò che si sa è che sia lo Stelvio che la Giulia dovrebbero ottenere un corposo restyling già quest’anno con l’introduzione di varianti mild-hybrid. Sembra quindi questa la linea da seguire per Alfa Romeo, largo ai SUV e poco spazio per il resto. Il Tonale, da realizzare a Pomigliano d’Arco con commercializzazione prevista per febbraio 2022, e il primo B-SUV da produrre in Polonia puntando sull’elettrico e sulla piattaforma CMP condivisa con PSA. Un duro colpo per gli Alfisti tradizionalisti sempre più scettici. Attendiamo.

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