in

Carlos Sainz ha ammesso che le critiche sul suo approdo in Ferrari gli hanno dato fastidio

Carlos Sainz ha detto di aver provato fastidio in relazione alle discussioni sul suo prossimo futuro in Ferrari

Sainz Ferrari

Ha espresso un certo fastidio Carlos Sainz, in accordo con alcune discussioni che si erano formate sul suo conto in accordo con il suo passaggio in Ferrari. Il giovane pilota madrileno, figlio d’arte, è stato infatti chiamato in Ferrari per sostituire Sebastian Vettel già a maggio 2020 quando la stagione di Formula 1 messa in dubbio dal Coronavirus doveva ancora cominciare. Quella formata con Charles Leclerc, sarà la coppia più giovane della Scuderia da parecchi anni a questa parte.

Le critiche giunte da più parti si sono levate dopo aver preso in considerazione le difficili condizioni prestazionali della SF1000 dello scorso anno. La Scuderia ha infatti concluso nel mondiale costruttori in sesta piazza, più vicina alla settima posizione che alla quinta. Un risultato mai così deludente da quarant’anni a questa parte.

Voci che gli hanno arrecato molto fastidio

Carlos Sainz proviene infatti da una recente avventura in McLaren dove ha contribuito al rilancio del team di Woking, che proprio nel 2020 è risultato terzo nel Mondiale Costruttori. Una differenza prestazionale che ha fatto storcere il naso a molti, ma non a Sainz. Negli scorsi mesi non era infatti particolarmente difficile sentire dire che Sainz si sarebbe pentito della decisione di migrare in Ferrari, ma Carlos sa bene che la stagione 2020 è ormai archiviata da un po’ e ragionare in anticipo sul 2021 non è ciò che vuole.

“Sono state voci fastidiose perché tutti credono che anche quest’anno la Ferrari non sarà competitiva, ma in Formula 1 non si può mai sapere. Ovviamente hanno fatto un passo indietro nel 2020, ma sono stati i primi ad ammetterlo. Tuttavia la gente è convinta che queste difficoltà proseguiranno anche nel 2021. Ho firmato un contratto biennale con la Ferrari e nel 2022 ci sarà una importante rivoluzione tecnica. Il 2021 sarà molto meno importante di quanto si crede. Sentire dire in continuazione che avevo fatto una scelta sbagliata è stato fastidioso, ma ho cercato di non dare peso a queste voci. Non mi sono mai pentito della mia decisione e sono contento di averla presa”, ha ammesso Sainz.

In ogni caso Sainz ha guardato con interesse i piccoli progressi che si sono visti a Maranello che comunque nel disastro generale hanno condotto la SF1000 tre volte sul podio per mano di Leclerc e Vettel. Parte da qui la sua buona dose di fiducia in ottica 2021: “Sembra che abbiano fatto un passo avanti anche se non ho avuto modo di salire in macchina e verificare quali miglioramenti abbiano apportato. Dall’esterno è sembrato che siano stati in grado di migliorare e sono felice di vedere questi progressi. Ho sempre detto che se c’è un team in Formula 1 in grado di cambiare velocemente le cose questo è la Ferrari. Ovviamente anche la Mercedes è in grado di riuscirci, ma la Ferrari può farlo più di chiunque altro per via della sua storia e delle persone che ci lavorano. Non vedo l’ora che inizi la stagione”, ha proseguito Sainz con un certo moto d’orgoglio da prossimo ferrarista.

Nessuno dice di no alla Ferrari

Ma Sainz ha anche voluto ammettere il privilegio di cui dispone nel divenire pilota Ferrari a partire da questa stagione di Formula 1. Il madrileno ha infatti aggiunto che “in Formula 1 ci sono 19 piloti che a fine stagione possono considerarsi piloti che rimangono a mani vuote, tra questi non includo quelli che guidano una Ferrari”.

Agli spagnoli di AS, Sainz ha anche ammesso che “nessuno nel paddock avrebbe detto di no alla Ferrari”, rispondendo alle discussioni sul suo conto che lo avrebbero visto pentito del passaggio a Maranello. Ma come abbiamo visto più sopra, non è così per Sainz: “quando alla porta bussa la Ferrari è ovvio che la mia risposta non poteva che essere positiva”, ha ammesso.

Gli ultimi due top driver della Scuderia, Alonso e Vettel, non sono riusciti a vincere un titolo con la Ferrari. Il ruolino negativo non preoccupa affatto Sainz e nemmeno la convivenza con Charles Leclerc: “si, è vero che Vettel ed Alonso non hanno vinto il titolo mondiale, ma hanno lasciato la Ferrari dopo tantissime vittorie e tantissimi podi. Io arrivo con due podi all’attivo. Alonso e Vettel non hanno vinto il titolo, ma lo stesso si può dire per tutti gli altri piloti al via in Formula 1 in quest’ultimo decennio che non erano alla guida della Red Bull o della Mercedes, ovvero le scuderie che hanno dominato gli ultimi due cicli”, ha concluso con un certo pragmatismo Sainz.

Sembra che tu abbia bloccato le nostre notifiche!

Clubalfa.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Lascia un commento